Sant’Antonio Abate. Pericolo crolli. Mercurio scrive a Varone

La messa in sicurezza degli edifici dai possibili crolli è stato uno dei punti fermi del programma elettorale del candidato sindaco Nicola Mercurio. Dopo il dramma che interessato la città di Napoli, causando la morte di un ragazzo di 14enne, il leader dell’opposizione Nicola Mercurio ha inviato un invito sollecitando ad un immediato intervento da parte dell’amministrazione Varone per la messa in sicurezza degli dei ruderi e degli edifici colpiti dal sisma del 1980 e non ancora ricostruiti come prevedeva la legge 219/81. Sul territorio abatese persistono molte decine di fabbricati che rasentano condizioni di sicurezza assolutamente precarie che, potenzialmente, costituiscono veri pericoli per la pubblica incolumità.

“A distanza di 34 anni da quel tragico evento che è stato il terremoto dell’80 – dice Nicola Mercurio – il comune di Sant’Antonio Abate ancora ne subisce i danni, e l’amministrazione di fronte al problema appare assolutamente inerme”. Mercurio è categorico vero l’amministrazione comunale: “Nei 5 anni di precedente amministrazione il sindaco Varone non ha neanche sfiorato l’argomento, ebbene non potrò permettere che questo accada anche nei prossimi 5 anni. Farò sentire la mia voce, e continuerò a farlo finché non vedrò un reale interessamento per la risoluzione della questione che ritengo essere una problematica troppo delicata per essere tanto trascurata”.

Un intervento incisivo che sarebbe anche da impulso e slancio per la cittadina abatese . “Di tali interventi -continua Mercurio – se ne avvantaggerebbe l’intera collettività in materia di sicurezza, anche con l’importante effetto, non secondario, di far ripartire una virtuosa rivitalizzazione del settore economico dell’edilizia e di tutto l’enorme indotto ad esso collegato, con un doppio beneficio, quindi, per l’intera collettività. Sia sotto l’aspetto della pubblica incolumità, sia per il rilancio economico della città”.