Pagani. “La città che vogliamo” lancia il codice etico

Sottoscrizione del codice etico e richiesta di modifica delle tariffe del servizio idrico: “La Città che Vogliamo”, la civica che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Antonio Donato, lancia le sue prime proposte al Consiglio comunale di Pagani. Ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa il presidente del Consiglio comunale Antonio Donato e il consigliere comunale Rita Greco hanno illustrato le due proposte di delibera. Presenti all’incontro con la stampa, svoltosi nell’aula consiliare, anche il nuovo coordinatore de “La Città che Vogliamo” Aniello Novi ed alcuni degli aderenti al neo costituito movimento. Per quanto concerne la “Gori”, i consiglieri di minoranza chiedono al sindaco di impegnarsi “a contestare gli inadempimenti, provvedendo al promovimento della risoluzione del rapporto, a richiedere la convocazione dell’assemblea dell’Ato per la modifica delle tariffe e dei costi di gestione e a sostenere la modifica delle tariffe e del costo fisso del servizio idrico così come determinato dalla delibera n° 5 del 27/10/2012, articolando le tariffe in solo quattro fasce”.

Obiettivo: garantire un alleggerimento delle bollette che, alla luce dei nuovi aumenti già previsti, potrebbero diventare in futuro ancor più salate. “Se si vuole mandar via la Gori bisogna contestare le inadempienze, impegnare il sindaco a chiedere la convocazione dell’assemblea, ricorrere contro le delibere del commissario Sarro – ha spiegato Antonio Donato -. Se non fermiamo questi carri armati, nel 2015 pagheremo tariffe molto alte, bisogna impedire che questo accada. Ridurre la fasce significa evitare le eccedenze, dopo i 23 metri cubi, infatti, il consumo sale oltre l’euro, allargare la prima fascia a 0-46 o 0-54 consentirebbe agli utenti, alle famiglie medie, di pagare molto meno”.

La stessa delibera che approderà in aula a Pagani potrebbe essere approvata anche dagli altri Consigli comunali dell’Agro. Donato ha annunciato, infatti, che convocherà il coordinamento di tutti i presidenti del comprensorio per invitarli a proporre la stessa iniziativa. L’articolato deliberato prevede anche altri importanti punti: “l’adesione alla proposta di legge d’iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripublicizzazione del servizio idrico”, l’installazione di cinque casa dell’acqua in altrettanti quartieri di Pagani, la modifica del regolamento per rendere obbligatoria la costruzione di vasche di raccolta e delle reti duali per i nuovi fabbricati e l’istituzione di incentivi per la costruzione di reti duali nelle vecchie abitazioni, al richiesta di ri-inventare la raccolta di acqua piovana in maniera sistemica”. La proposta di delibera sul codice etico riguarda, invece, l’approvazione della Carta di Pisa che risulta essere un codice di condotta per gli amministratori locali promosso dall’associazione Avviso Pubblico nel febbraio 2012. Una serie di regole ferree per arginare la corruzione e favorire la legalità e la trasparenza.
Tiziana Zurro