Angri. Devastato il plesso Taverna, l’amarezza di Mauri

Un atto di vandalismo di inaudita ferocia, inqualificabile e deprecabile. Una scuola violentata nel bel mezzo di un estate che stenta a decollare. A meno di un mese e mezzo dal suono della prima campanella il regno dei bimbi è stato profanato da vandali senza senza alcun scrupolo che hanno praticamente devastato il plesso, il materiale didattico e tutte le suppellettili di arredo della sede staccata del III circolo didattico della scuola dell’infanzia e primaria di Taverna sulla strada Nazionale.

Sgomento e disappunto del personale della scuola e del primo cittadino Mauri che di fronte a tanta ingiustificata ferocia sfoga la sua amarezza: “Tra mille difficoltà – dice Mauri dal suo profilo social – e dopo tutti i sacrifici messi in campo per svincolare e destinare circa 500mila euro per la ristrutturazione degli istituti scolastici comunali al fine di garantire ai nostri bambini ambienti sempre più dignitosi ed accoglienti, stamattina insieme al consigliere Marco De Simone e alla Dirigente Rosa Spagna presso la scuola elementare Taverna abbiamo verificato sul campo le conseguenze degli atti vandalici che in questi giorni si sono verificati nel plesso in questione. La responsabilità di questo gesto è di pochi, ma coinvolge l’intera comunità scolastica e offende la dignità di tutti gli studenti, degli insegnanti e di tutti coloro che si impegnano per garantire ai nostri ragazzi una scuola di qualità".

E ancora: "L’avvenimento mi ha sconfortato enormemente, provocando in me una profonda amarezza e intendo denunciare il fatto e richiamare l’attenzione dell’intera cittadinanza sul rispetto per i beni pubblici. Se si tollerano certi gesti e certi comportamenti, se non ci si indigna e si protesta, questi atti si moltiplicano e s'ingigantiscono. Più di quanto si pensi, questi limitati gesti di decadenza quotidiana, potrebbero partorire atti di violenza, di criminalità, che a lungo andare risultano molto difficili, se non impossibili, da fermare. Qualcosa deve cambiare e il cambiamento dipende dal senso civico e dalla collaborazione di tutti. Per questo chiedo aiuto a tutti: solo insieme possiamo farcela”.
Luciano Verdoliva