Angri. Clamoroso. La tendo struttura è abusiva e va demolita

La tendo struttura dovrà essere smontata e dovrà essere ripristinato lo stato dei luoghi. Dopo il dissequestro ampiamente pubblicizzato dall’amministrazione comunale sarebbe pronta l’ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi per il campo da tennis di via Dante Alighieri. Secondo quanti riportato dal quotidiano “La Città”, l’ipotesi di reato configurata è quella di abuso edilizio e una denuncia a piede libero per il responsabile della struttura. La comunicazione, partita dall’’ufficio tecnico e protocollata il 14 luglio scorso, sarebbe già pronta ed esecutiva, con termini fissati entro sessanta giorni.

La tendo struttura, che ospita un campo da tennis, inaugurato in pompa magna dal primo cittadino Mauri, finita nelle maglie investigative, per illeciti edilizi, dunque dovrà effettivamente essere demolita. L’ordinanza prevede che nello spazio adiacente alla palestra “Galvani all’interno dell’area della scuola media di via Alighieri, dovranno essere ristabilite le condizioni iniziali del luogo, dalla muratura alla tendo struttura realizzata. L’iter amministrativo che avalla la demolizione tiene ampiamente conto delle valutazioni tecniche a suffragio dell’ordinanza. Nel mirino degli investigatori finì la procedura seguita per la realizzazione, con mancata discussione del progetto in consiglio comunale: Ma anche le irregolarità nelle mani degli uffici competenti, gli illeciti ipotizzati nella realizzazione della struttura e nell’assegnazione della gestione, ma anche le con interrogazioni consiliari senza risposta e la discussa inaugurazione.

Dubbi restano sulla legittimità dei lavori eseguiti, sulle autorizzazioni rilasciate e sulla necessaria documentazione, che non sono state presentate all’atto del controllo, con accertamenti sull’esecuzione dei lavori, i relativi incarichi tecnici ma anche i criteri di selezione che ha portato all’individuazione dell’associazione incaricata di gestire la struttura. Resta il fatto che Mauri ha inaugurato una struttura abusiva, come fu immediatamente evidenziato dal consigliere comunale del centro sinistra Cosimo Ferraioli, in prima linea per denunciare la trasgressione, pare su segnalazione di un consigliere comunale all’interno della stessa maggioranza.