Le finestre di Michele. I cornicioni: veri pericoli urbani

Pochi giorni fa la caduta di pezzi di fregi ed intonaco da una facciata della galleria Umberto a Napoli, un ragazzo rimane gravemente ferito ed è in pericolo di vita. A Scafati solo due giorni orsono da un balcone al settimo piano di uno dei fabbricati alti del centro si staccano pezzi di intonaco che per puro miracolo si abbattono senza provocare danni su un marciapiedi solitamente molto frequentato. Cosa hanno in comune le due vicende? Sicuramente la mancata o cattiva manutenzione. In molti casi si tratta di mancata manutenzione ovvero le parti esterne del fabbricato sebbene deteriorate non sono oggetto dei necessari interventi.

Per la verità, poi, ci sono anche casi di cattiva manutenzione con lavori eseguiti male per cui si manifestano problemi dopo pochissimo tempo. Sicuramente può essere colpa dei tecnici che non hanno ben vigilato, ma quante volte capita che nei condomini si litighi sui preventivi di decine di imprese puntando al massimo risparmio accettando addirittura che il tecnico venga pagato dall’impresa, senza invece partire da un progetto ed un capitolato ben fatti redatti da un tecnico indipendente dalla stessa impresa? Ritornando al problema in particolare dell’intonaco va detto che le zone deteriorate non sempre sono evidenti all’occhio del profano e soprattutto i distacchi di intonaco possono essere improvvisi senza preavvisi chiari. E come si fa allora? La questione e’ culturale, occorrerebbe un diverso approccio basato sulla “manutenzione programmata”.

Non bisognerebbe cioè aspettare le prime avvisaglie di pietre che cadono in testa ai passanti per eseguire i lavori, bensì programmare periodicamente ad intervalli prestabiliti ispezioni generali del fabbricato e soprattutto delle parti esterne da parte di personale specializzato. Occorrerebbe sviluppare una cultura della manutenzione basata su programmi e procedure prestabilite, come avviene per le autovetture ad esempio. La prima revisione dopo quattro anni e poi ogni due anni occorre controllarne lo stato. Per i fabbricati invece dopo la costruzione ed il collaudo non vi sono obblighi specifici ed è tutto demandato alla spontaneità. Fin quando ci sarà tale approccio saremo legati al buon senso degli interessati ed … Alla fortuna che non ci caschi qualcosa in testa.
Michele Russo