Pagani. Donato eletto presidente dell’assise

Quattordici voti per Antonio Donato, sette per Giusy Fiore e quattro per Gianluca Tortora. Si è chiusa, così ieri sera, la votazione per l’elezione del presidente del Consiglio comunale a Pagani. Numeri che mettono in luce le crepe che si sono già aperte nella maggioranza del sindaco Salvatore Bottone. Fallito il tentativo, auspicato dal primo cittadino, di arrivare a una votazione unanime. Alla fine, analizzando le schede si evince che una parte della maggioranza non ha condiviso la scelta di puntare su Antonio Donato.

L’ex sindaco, infatti, non avrebbe incassato il sostegno dei tre esponenti di “Grande Pagani”, civica che fa riferimento a Vincenzo Paolillo e di un altro consigliere di maggioranza, presumibilmente Gianluca Tortora di Forza Italia, che ha ottenuto quattro voti. Su tre schede è comparsa solo la scritta Tortora, su una quarta scheda si leggeva Tortora G. Fratelli d’Italia e Pd così come annunciato hanno votato per Giusy Fiore, dopo che Rita Greco, che era stata indicata dalla minoranza, ha deciso di non accettare la candidatura. I cinque consiglieri di “Noi con Voi”, i quattro di “Apertamente”, due esponenti su tre di Forza Italia e i due de “La città che vogliamo”, insieme al sindaco Bottone, avrebbero espresso il loro voto a favore di Donato. Dopo la votazione, il sindaco Bottone non ha nascosto la sua amarezza e ha annunciato che si aprirà subito una verifica in maggioranza.

“Mi aspettavo serietà e rispetto nei confronti delle istituzioni e della città –  ha affermato il primo cittadino -. Io non ho problemi, se la maggioranza c’è andiamo avanti se non c’è andiamo a casa”. Bottone, pungolato dai giornalisti, ha fatto riferimento specifico a “Grande Pagani”. “Bisogna chiedere a “Grande Pagani” se ha problemi –ha detto-. Ora avvieremo una verifica di maggioranza e capiremo anche se intervenire sulla giunta”. Il primo cittadino ha chiarito che si dovrà chiarire anche l’atteggiamento di Forza Italia, che detiene il vicesindaco e ha concluso sentenziando: “E’ in atto il disegno di qualche stratega che sta lavorando dietro le quinte da parecchio tempo”. Non si è fatta attendere la replica di Vincenzo Paolillo, che ha precisato che “Grande Pagani” è organica alla maggioranza, “Noi siamo organici alla maggioranza –ha dichiarato-. Siamo lì dove il popolo ha deciso che stessimo, abbiamo ottenuto 1600 voti e il nostro gruppo è composto da tre consiglieri. Penso che non si debba guardare questa votazione per capire se una squadra è in maggioranza o meno. Bisogna guardare ai numeri sui grandi temi, sui problemi che interessano la città e non sulle poltrone. Il sindaco si sbaglia se pensa che “Grande Pagani” ha creato frizioni, penso che debba fare una verifica con i suoi”.

Dai banchi della minoranza ha fatto notare le spaccature in maggioranza l’esponente di Fratelli d’Italia, Massimo D’Onofrio. “Una parte della maggioranza si è ribellata a un’imposizione e al pagamento di una cambiale elettorale –ha sottolineato-. Volevamo votare un presidente all’unanimità, ma c’è stato ordine di scuderia che ha soffocato anche il dibattito in maggioranza. Siamo solidali con i consiglieri di maggioranza che non hanno votato per Donato. Il confronto non c’è stato, è stata una farsa quella di chiedere un nome alla minoranza quando era già tutto deciso. Un presidente dimezzato non può essere il presidente di tutti”.

La prima seduta di Consiglio comunale dell’amministrazione Bottone è stata, dunque, particolarmente movimentata. Dinanzi a una folta platea, è andato in scena un dibattito serrato tra i due schieramenti e sono emerse le prime fibrillazioni. Una riunione scandita dai punti di rito: la convalida degli eletti, il giuramento del sindaco, la presentazione della giunta e la nomina del presidente del Consiglio. Si è registrato anche l’ingresso in aula di Francesco Ingenito, primo dei non eletti nella lista “Apertamente” che ha preso il posto dell’assessore Francesca Del Cedro. A inizio seduta l’assise ha ricordato Marcello Grimaldi, scomparso prematuramente nel gennaio del 2013 e che per anni è stato tra i protagonisti sulla scena politica cittadina.
Tiziana Zurro