Pagani. Nasce il movimento “La città che vogliamo”

Nasce il Movimento “La Città che Vogliamo”. La civica che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Antonio Donato e rappresentata in Consiglio dall’ex primo cittadino e da Rita Greco, la settimana scorsa, ha deliberato all’unanimità l’approvazione dello statuto e ha nominato quale coordinatore l’avvocato Aniello Novi. Giovedì sera, inoltre, presso la sede di via Cesarano si è svolta l’Assemblea degli aderenti al Movimento, che ha eletto all’unanimità i componenti degli organi statutari. Affiancheranno il coordinatore Aniello Novi, l’archeologa Monica Sessa, responsabile cultura e responsabile organizzativa della sede del Movimento; l’avvocato Rita Marchitiello, responsabile politiche sociali ed associazionismo; l’avvocato Raffaele Amendola, responsabile scuola e tutela dei beni comuni urbani; Jacopo Maria Padovano, responsabile sport ed attività ludico-ricreative.

Il collegio dei garanti è composto invece da: Salvatore Barbato, indicato quale presidente, Nicola Campitelli e Vincenzo Franco. Michele Barbara, invece, ricoprirà l’incarico di tesoriere. Il coordinatore, inoltre, ha nominato Enzo Rodomonte, che avrà il compito di creare e gestire il sito web ufficiale del Movimento, di creare ex novo o migliorare e gestire l’attuale ed unica pagina Facebook ufficiale del Movimento denominata “La Città che Vogliamo”; Gaetano Cesarano, che si occuperà di politiche giovanili e formazione di movimento giovanile; Stefania Grimaldi Stefania, che si occuperà di recupero e valorizzazione dell’identità dei quartieri, delle strade, delle piazze e dei cortili; Paolo Guadagno, Responsabile lavori pubblici ed urbanistica e Antonio Carpentiere Antonio, responsabile dell’Ambiente.

“Il Movimento – recita lo statuto – è un soggetto politico, culturale, di cittadinanza attiva, in cui convivono persone di diverse inclinazioni partitiche, che aspirano a creare un luogo di partecipazione politica, di proposta, di elaborazione, di confronto democratico, d’incontro e di aggregazione per coloro che intendono “prestare” le loro idee e competenze alla politica, che vogliono impegnarsi perché tutti e soprattutto i giovani, guardino al futuro come allo spazio per un nuovo sviluppo umano, che si propongono di partecipare alla vita politico-amministrativa sia direttamente, ove ne esistano le condizioni, che indirettamente mediante il proprio contributo agli amministratori impegnati nella soluzione dei problemi. Su queste basi nasce l’impegno di fare politica locale, intesa come realizzazione di un progetto culturale, costruito da persone che abbiano come faro della loro azione i beni comuni, la tutela dei diritti dei cittadini, l’etica, la legalità, la meritocrazia, la trasparenza, la crescita sociale ed economica del proprio territorio”.
Tiziana Zurro