Pompei. Boom di turisti, ma l’economia locale non ne risente

Il boom dei turisti nella città mariana non corrisponde, in termini di entrate, a quello economico. Da attente indagini fatte da alcuni operatori turistici e gestori di alberghi del comprensorio hanno evidenziato come. Alcuni grandi tour operator nazionali, infatti, organizzano escursioni a Pompei con partenza da Napoli o da Roma senza costi e senza lasciare un solo euro all’economia del territorio, se non il costo degli 11 euro del biglietto d’ingresso agli scavi. In effetti gli organizzatori eludono tutte le possibili uscite economiche riducendo al minimo l’escursione sul territorio pompeiano cercando di ottimizzare al massimo la sosta. Infatti i mezzi (taxi, minibus e pullman) sostano in un’ampia area di un noto supermercato di via Plinio, con il vantaggio di non pagare il parcheggio, né quello comunale né quello al privato.

L’area dista soltanto a poche centinaia di metri dall’ingresso di piazza Esedra al sito archeologico più famoso del mondo. Ancora: i turisti-escursionisti vengono forniti di una completa colazione a sacco e in molti casi l’accompagnatore turistico dell’escursione fa anche da cicerone nell’area archeologica. La questione è alquanto complessa tanto è che si stanno mobilitando anche le associazioni di categoria della attività produttive locali pronte a proporre all’amministrazione comunale guidata da Nando Uliano azioni tese ad arginare o limitare questi fenomeni. Potrebbe essere presa in considerazione anche un’ordinanza anti-bivacco, l’istituzione di percorsi preordinati per bus turistici e la rimodulazione del ticket bus magari sotto forma di entry tax.