Sant’Egidio del Monte Albino. Aumenti tariffe mercato. Insorge l’opposizione

Il Comune di Sant’Egidio del Monte Albino dà il via libera all’adeguamento Istat dei canoni per stand, celle frigorifere e spazi aggiuntivi al Mercato ortofrutticolo e scoppia la polemica. La delibera n°84 del 7 luglio ha suscitato la reazione del consigliere di minoranza Mario Cascone. “Questa delibera –scrive in una nota l’esponente dell’opposizione- potrebbe rappresentare la tomba per diversi operatori del settore che potrebbero essere costretti a chiudere le loro attività, determinando la perdita di lavoro per diversi nostri concittadini che trovano proprio in quest’area uno sbocco occupazionale”. Gli aumenti previsti, secondo Cascone, potrebbero rappresentare un’ulteriore tegola sulla tesa dei commissionari del mercato che stanno già attraversando un momento difficile.

«Invece di un progetto di riqualificazione e la realizzazione di parcheggi ed aree che rilancino l’area mercatale cittadina – va avanti il consigliere di minoranza – arrivano gli “aumenti”. È questa la triste realtà con la quale devono confrontarsi oggi i commissionari del mercato ortofrutticolo, che pure erano stati più volte i rassicurati dagli amministratori di maggioranza circa l’arrivo di nuovi fondi per dare nuovo slancio alle loro attività. Si vede che il vento è cambiato e che il Comune “batte cassa”». Secondo Cascone «la giunta comunale avrebbe dovuto riflettere maggiormente prima di deliberare un ulteriore esborso di denaro da parte dei commissionari del mercato, considerato che alcuni di essi non riescono neanche a pagare i canoni pregressi».

Il consigliere di opposizione ritiene, inoltre, che «sia mancato un programma e un confronto con i diretti interessati» e che la posizione assunta dagli amministratori comunali sia «rigida e avulsa dalla realtà». Cascone anticipa anche la replica a quanti potrebbero evidenziare che la delibera fa riferimento a un adeguamento Istat: «Qualcuno –conclude l’esponente della minoranza- potrebbe ribattere che questo aumento è solo un adeguamento Istat e allora io rilancio dicendo che anche la struttura, oggi fatiscente, dovrebbe essere adeguata, come più volte promesso soprattutto in campagna elettorale, visto che in tanti preferiscono spendere in mercati dove il comfort è maggiore».
Tiziana Zurro