Scafati. Bollette acqua. I cinque stelle scrivono ad Aliberti

Continua la battaglia dei ragazzi di Scafati Cinque Stelle contro la Gori e a favore dell’acqua pubblica. Dopo aver visto l’adesione del comune alla rete dei sindaci per l’uscita dall’Ato3, il movimento penta stellato chiede all’amministrazione di scongiurare i pesanti aumenti previsti dall’adeguamento tariffe dell’Ato3 per il biennio 2014/15 e lo fa tramite una lettera al sindaco Pasquale Aliberti e all’assessore Daniela Ugliano.

“ Il Movimento Cinque Stelle, che da anni si batte per impedire la speculazione su un bene pubblico quale è l’acqua, chiede al Comune di Scafati di adottare al più presto dei provvedimenti politico – amministrativi nell’interesse dell’intera collettività scafatese per scongiurare i prossimi aumenti decisi dall’Ato3 per i comuni del territorio di competenza – si legge nella missiva protocollata – Aumenti che varieranno, così come previsto dalla delibera commissariale dell’Ato3 n.26 del 27.03.2013 e n.27 del 31 marzo 2014, secondo una previsione tariffaria percentuale, dal 44% per il 2014 al 68% per il 2015 causando un incremento vorticoso del prezzo dell’acqua a tutto danno dei cittadini scafatesi. Aumenti evidenziati ulteriormente dall’analisi della quota fissa in bolletta, passata dai 24 euro nel 2012 ai 27,20 euro nel 2013 e 2014 e che saliranno ancora nel 2015 fino a 33 euro. Per un aumento complessivo nell’arco temporale 2012-2015 del 37,5%. Tale inspiegabile decisione è giustificata soltanto dalla necessità di farci sostenere i costi dell’inefficiente e fallimentare gestione privatistica della Gori”.

Secondo i cinque stelle i pesanti disservizi e debiti della Gori ricadranno sui cittadini sotto forma di aumenti in bolletta. Non è una novità, del resto è questo uno dei motivi per cui è nata la Rete Dei Sindaci. La Gori ha monopolio sulle tariffe, e nonostante ciò non riesce ad offrire un servizio efficace ed efficiente. “Considerato i prossimi gravosi aumenti previsti sulle bollette dell’acqua, il Movimento 5 Stelle Scafati chiede alla giunta comunale di occuparsi nel merito della questione per non appesantire ulteriormente le famiglie scafatesi – continua ancora la lettera e poi la conclusione – Chiediamo dunque specificamente di promuovere ed intraprendere, nei tempi utili, un’azione politico-amministrativa reale e concreta finalizzata a dare mandato ad un legale di fiducia per l’impugnazione con ricorso “ad adiuvandum” della delibera commissariale n.26 del 27.03.2013 e n.27 del 31 marzo 2014 con la quale l’Ente d’Ambito ha adottato tariffe e Piano Economico Finanziario per gli anni 2014 e 2015, con una previsione di aumento tariffario in percentuale del 44% per il 2014 e del 68% per il 2015 (percentuale calcolata sulle tariffe 2013) che comporterà nel corso dei prossimi anni aumenti vertiginosi dei costi dell’acqua nelle bollette e gravosi sacrifici per tutte le famiglie scafatesi”. La missiva è stata protocollata dal presidente Gennaro Acanfora e sottoscritta anche da Ivan Piedepalumbo, Eugenio Panella, Maria Rosaria Pricolo, Anna Grazia Di Capua, Filomena Gilardi, Gino Gilardi, Angela Marino.
Adriano Falanga