Scafati. Passaggio politico. Sel confluisce nel PD

Si scioglie l’ex gruppo di Sel scafatese, o meglio, ciò che rimaneva ha deciso di confluire nel Partito Democratico. Scompaiono gli ultimi “comunisti”, Il Partito Democratico a guida Renzi sta fagocitando tutte le vechcie forze di sinistra minori, nel nome del partito unico, ma anche e soprattutto nel nome del 41% raccolto alle Europee. In un comunicato congiunto i due segretari cittadini, Mirko Secondulfo per Sel e Margherita Rinaldi per il Pd spiegano tutto: “In linea con quanto si è verificato a livello provinciale, con l’uscita da Sinistra Ecologia e Libertà da parte del segretario provinciale Gerardo Calabrese e, a livello nazionale, dell’on. Michele Ragosta, il gruppo cittadino Sel, ritenuta oramai conclusa l’esperienza vendoliana, causa di una deriva veterocomunista del partito manifestatasi, in maniera particolare, in occasione della tornata elettorale europea dello scorso maggio, dichiara di aderire al Partito Democratico, nell’ottica della costruzione di un grande partito plurale e di un centrosinistra finalmente unito e coeso.

A tal proposito, l’ex portavoce cittadino di Sel Mirko Secondulfo e la segretaria cittadina Margherita Rinaldi si sono incontrati in data 4 luglio per ufficializzare e concordare una linea politica comune. “Oramai è conclusa l’esperienza della sinistra novecentesca – il commento di Secondulfo – per cui individuiamo nel Partito Democratico il nostro naturale approdo, all’interno del quale, intendiamo portare avanti le nostre battaglie storiche in tema di diritti e ambiente. E’ nostro primario obiettivo costruire un grande partito e un grande centrosinistra che possa battere questa destra che ha contribuito, in maniera determinante, al degrado morale, sociale e politico della nostra città“.

Soddisfatta Margherita Rinaldi, riunire le forze di sinistra scafatesi è stato il suo principale obiettivo dichiarato nel congresso che l‘ha vista eletta all‘unanimità: “Un risultato sicuramente in linea con uno degli obiettivi primari del nuovo gruppo dirigente del Pd cittadino, fortemente impegnato ad aprire una nuova stagione politica, prima ricompattando tutte le forze politiche di centrosinistra e, successivamente, aprendo il partito a fasce sociali che fino ad oggi non si sono riconosciute nel partito democratico. Sono quindi soddisfatta dell’ingresso del gruppo Sel nel Pd, con il quale intendiamo collaborare costruttivamente per migliorare la nostra città”. Unità di partito recentemente messa in fibrillazione a causa delle posizioni divergenti tra il Pd ufficiale e il Cotucit di Michele Raviotta. In consiglio comunale c’è stata infatti la netta presa di posizione di Raviotta contro il voto di astensione del Partito Democratico votando a favore del Puc assieme alla maggioranza di Pasquale Aliberti, ma prima ancora ha votato a favore anche gli emendamenti proposti in aula dalla maggioranza che hanno suscitato le proteste del Pd in quanto non discussi nelle commissioni. Alle ultime comunali Sel ha sostenuto Nicola Pesce, andando contro lo stesso candidato Pd Vittorio D’Alessandro non riuscendo ad eleggere un consigliere comunale. Nel mentre il centrodestra locale è sempre fortemente in contrapposizione, il centrosinistra lavora all’unità.

Una coesione però solo “esterna”, prettamente politica e non progettuale in quanto in consiglio comunale continuano ad esistere sei consiglieri divisi in tre gruppi diversi. Nicola Pesce, Michelangelo Ambrunzo, Filippo Quartucci rappresentano la corrente Pd non renziana più schierata a sinistra mentre Vittorio D’Alessandro e Marco Cucurachi sono il Pd ufficiale. Michele Raviotta, renziano e uomo di Enzo De Luca in città, continua però a fare gruppo autonomo in Consiglio Comunale. C’è indubbiamente ancora molto da lavorare per la costituzione del gruppo unico consiliare, neanche il recente congresso è riuscito ad unire le diverse anime, nonostante l’elezione della Rinaldi sia stata condivisa su larga scala. Il direttivo cittadino è però fiducioso, magari puntando ad arrivare alle Regionali 2015 unito sui nomi da sostenere, che salvo diverse indicazioni finali dovrebbero essere Michele Grimaldi per la lista Pd e Michele Raviotta per Campania Libera del sindaco De Luca.
Adriano Falanga