San Marzano sul Sarno – Scafati. Fiumi sempre più inquinati

Incoscienza ma soprattutto la mancanza di controlli alla base del peggioramento dell’inquinamento dei Canali San Tommaso e del Rio Sguazzatorio. Nuove preoccupanti denunce arrivano via social e danno l’esatta proporzione del disastro ambientale che continua a perpetrarsi in questi due corsi d’acqua che affluiscono poi nel Fiume Sarno. Ieri mattina all’alba, nei pressi di Scafati, è stato notato che il San Tommaso e il Canale Mariconda, affluenti del Sarno avevano nuovamente assunto la colorazione rossa. Dai corsi d’acqua vengono emessi anche insopportabili miasmi che in più occasioni hanno mobilitato i residenti di Via Cappelle a Scafati e quelli di Angri in Via Palmentello.

Difficile risalire alla fonte dell’inquinamento. A pochi chilometri di distanza in Via Guglielmo Marconi, conosciuta anche come località “ciampa di cavallo”, nelle periferie tra San Marzano ed Angri, una nuova emergenza è stata nuovamente portata alla luce dai militanti dei Cinque Stelle e denunciata, anche questa a mezzo social, dai residenti e riguarda altri due affluenti del Sarno: la Cavaiola e lo Sguazzatorio. Nei pressi del ponte di Via Marconi un enorme tappo di rifiuti, prevalentemente in materiale plastico, ostruisce il corso d’acqua. Da diversi mesi questo pericolo ambientale è stato segnalato dai cittadini ma anche dall’amministrazione comunale di Angri.

Un pericolo che poi origina anche i temuti e frequenti allagamenti in località Orta Longa. Pare che la situazione di stallo si essenzialmente dovuta ad un conflitto di competenze per pulizia del canale. Laconico il commento di un cittadino sul social: “Poi lo Stato vuole dalle aziende per la salute comune l'Haccp, la tracciabilità dei prodotti, l'immissione dei fumi in atmosfera, corsi sanitari, poi ci ritroviamo questo e la salute comune passa in secondo piano.”
Luciano Verdoliva

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