Angri. Confesercenti: “Aperti d’estate per non chiudere in autunno.”

Strade deserte e saracinesche abbassate d’agosto? Una cartolina che ormai appartiene al passato. Sono sempre meno, infatti, i pubblici esercizi ed i negozi che chiudono per le ferie estive; almeno un’impresa su due rimarrà aperta per tutto il mese di agosto. Ad Angri come in tutta la provincia di Salerno il dato è in linea con le statistiche nazionali. Mentre a Salerno e dintorni si parla di un 70% di negozi aperti, complice anche il flusso turistico estivo, ad Angri e in tutto l’agro nocerino, l’asticella delle aperture estive è fissata un po’ più in alto; sono molte infatti le attività che non chiudono con la speranza di recuperare un po’ di vendite e soprattutto far girare un po le casse in virtù del fatto che il 16 e il 20 di questo mese ci sono delle importanti scadenze fiscali.

Le eventuali chiusure si limiteranno al weekend di Ferragosto. Il dato delle aperture d’agosto è in media per tutto il territorio nazionale, anche se si registrano picchi a seconda delle località e della tipologia di impresa: a Catania, per esempio, manterrà la saracinesca alzata l’80% dei pubblici esercizi, stessa quota degli esercizi alimentari che garantiranno il servizio a Roma; a Firenze, invece, si registra l’apertura del 65% delle attività del settore Food. A Torino rimarranno attivi soprattutto i pubblici esercizi del centro storico (85% di imprese aperte), mentre nelle restanti zone del capoluogo piemontese la percentuale di aperture di negozi alimentari e di bar e ristoranti si aggirerà tra il 40 ed il 50%. Si rimane aperti d’estate, dunque, per non chiudere per sempre in autunno, quando assisteremo a un diluvio di balzelli, a partire da Tari e Tasi, che potrebbero trasformarsi in una vera e propria stangata per le imprese. (Nella foto il presidente della Confesercenti Angri Aldo Severino)