Angri. Confesercenti. Boom di attività legate a stranieri

La Confesercenti Angri attraverso il locale “Sportello Impresa della Camera di Commercio di Salerno”, comunica che secondo uno studio sull’imprenditoria straniera nel 2013, condotto dall’Osservatorio Economico Provinciale della Camera di Commercio di Salerno, le imprese gestite da stranieri presenti sul territorio provinciale sono in forte aumento. “Un dato che è sotto gli occhi di tutti – dichiara il presidente Aldo Severino – ultimamente nella nostra zona i negozi e le imprese di stranieri sono in ogni strada. Tutto questo va bene perché credo che il commercio sia per tutti e nessun vincolo di nazionalità o di colore di pelle sia necessario per impegnarsi sul mercato. Ma è importante che siano in regola rispettando le leggi, a partire dai permessi di soggiorno fino a giungere a tutte le norme che il “sistema” richiede a noi commercianti e imprenditori. Attenzione anche ai prodotti che vengono immessi sul mercato, poiché non si può tollerare: il falso, il contraffatto o addirittura, nei casi di generi alimentari o prodotti per la ristorazione, la dubbia provenienza. Insomma – conclude il presidente Severino – se queste aziende fatturano e quindi fanno bene all’economia nazionale ed anche a quella del comune di residenza, pagando tutto ciò che bisogna pagare, i titolari vanno visti come veri imprenditori e non come degli invasori del territorio.”

In effetti i numeri parlano chiaro l’anno scorso i lavoratori migranti hanno prodotto l’11 per cento del PIL italiano pari a circa 200 miliardi di euro versando 12 miliardi all’Inps. In provincia di Salerno sono meno numerose che nel resto del Paese, le imprese straniere, ma con un tasso di crescita superiore rispetto al totale, sono per lo più ditte individuali impegnate nel settore del commercio e presenti nei centri più popolosi della provincia. Al 31 dicembre 2013 le imprese guidate da stranieri in provincia di Salerno sono 6.324, pari al 5,3% del totale imprese iscritte, in linea con il dato regionale (5,3%) ma molto lontano dall’8,2% registrato in Italia. Nel corso dello scorso anno, le unità produttive straniere nel territorio provinciale sono cresciute di 407 imprese, con un ritmo di gran lunga superiore (in percentuale) a quello del totale imprese: +6,9% a fronte del +0,2%. La provincia di Salerno si posiziona tra le prime 10 province italiane per tasso di crescita. A guidare la classifica è Napoli con un tasso di crescita che supera il 15%, seguita da Roma (9,5%) e Milano (7,7%). Tra le piccole province il tasso di crescita più elevato è quello di Monza e Brianza (8,3%). Oltre l’85% delle imprese gestite da stranieri in provincia (5.489) sono imprese individuali. Nel 2013 tuttavia sono aumentate anche le società di capitale (+38 unità) che mostrano un tasso di crescita dell’8,5% ma diminuiscono le società di persone (-244 unità con un tasso di crescita del -3,5%).

Le imprese straniere registrate si concentrano, per più del 60%, nel settore del commercio (4.005 unità). Le costruzioni, molto più ridotte in valore assoluto (sono 434 pari al 6,9% del totale), rappresentano il secondo settore più numeroso in provincia. Seguono le attività dei servizi turistici (321 imprese), le attività manifatturiere (301) e le imprese agricole (236). Scendendo nel dettaglio delle aree sub-provinciali di Salerno, si nota che nel Cilento e Vallo di Diano si concentrano poco più del 30% delle attività, ma con il tasso di crescita più basso per l’anno 2013 (1,9%) a causa di un più consistente numero di cessazioni (108). Non è così per le imprese straniere dell’Agro Nocerino-Sarnese dove sono 1.712 e rappresentano il 27,1% del totale, con un saldo di nati-mortalità di ben 190 imprese in più, registrando così un tasso di crescita pari al 12,3%. Dalla classifica dei comuni per numero di imprese straniere, si nota la concentrazione delle imprese straniere nei centri più popolosi, con Salerno che registra quasi 700 imprese. Segue Scafati che fa registrare 456 imprese e un alto tasso di crescita (14,5%). Le attività riconducibili a cittadini stranieri sul territorio angrese rientrano nella media provinciale.