Scafati. Festa patronale. I dubbi dei grillini

I festeggiamenti per la patrona della città, Santa Maria Delle Vergini, sono appena terminati. La città ritorna alla normale routine quotidiana dopo i 5 giorni festivi che hanno portato in città decine di migliaia di scafatesi e turisti dai paesi limitrofi. L’intero tratto da via Pietro Melchiade, passando per piazza Vittorio Veneto fino al corso Nazionale è stato circoscritto dai commercianti ambulanti.

Quest’anno si è vista qualche bancarella in meno, così come anche lo spazio risicato di piazzale Aldo Moro, new location per il luna park, ha registrato diverse giostre in meno. Sia i gestori delle attrazioni che gli ambulanti si sono lamentati per l’aumento delle tariffe per l’occupazione del suolo pubblico deciso dall’amministrazione guidata da Pasquale Aliberti. Ed è proprio sull’incasso di queste tariffe che il M5S ha chiesto al sindaco, alla dirigente Anna Sorrentino e al neo assessore Pignataro di poter conoscere gli importi che il comune ha incassato per gli stalli di bancarelle e giostre.

Gli attivisti Salvatore Zenna e Giuseppe Sarconio nel documento protocollato invocano la piena trasparenza e chiedono anche il numero di autorizzazioni rilasciate. Dati questi non noti, si conosce solo l’importo che la Giunta ha stanziato quale contributo per i festeggiamenti della Santa Patrona: ventimila euro. Gli stessi attivisti hanno poi depositato una proposta per le fioriere oramai in disuso su tutto il tratto del corso Nazionale. Zenna e Sarconio suggeriscono di poter trasformare o almeno adeguare queste strutture per raccogliere anche cicche di sigarette. L’inciviltà di chi fuma e lascia per terra la cicca è cosa nota, e del resto queste fioriere sono state già “indirettamente” trasformate in posacenere. “Soldi spesi per una cosa inutile – scrivono i penta stellati – se non possiamo utilizzarle a questo punto è meglio rimuoverle”.
Adriano Falanga