Pagani. Oncologia. Struttura al collasso, l’allarme del sindaco Bottone

Mancano gli anestesisti e l'unità operativa ďi chirurgia oncologica dell'ospedale di Pagani rischia il blocco. A lanciare l'allarme è il sindaco Salvatore Bottone che ha chiesto un incontro urgente al manager dell'Asl Antonio Squillante. Ilnprimo citradinom ieri, ha invitato una dura missiva al direttore generale per denunciare disservizi e invocare interventi immediati. Questo il testo della lettera di Bottone:

"A distanza di un anno dalla missiva a Lei inviata, quando ricoprivo il ruolo di consigliere della Provincia di Salerno, mi ritrovo oggi a riscriverLe, questa volta in qualità di sindaco della città di Pagani, per affrontare il problema connesso alla chiusura del reparto di chirurgia dell’ospedale “Andrea Tortora”. Infatti, le attività delle sale operatorie dell’U.O. Chirurgia Oncologica rischiano il blocco a causa della mancanza di anestesisti. Purtroppo, questa situazione, oltre ad arrecare gravi e numerosi disagi agli utenti, non solo paganesi, arreca danno anche alle casse dell’azienda sanitaria locale di Salerno. In particolare, ingente è il danno economico generato dal blocco degli interventi già programmati, con cartelle cliniche già predisposte e spese già sostenute dall’ASL Salerno. Ed è proprio l’assenza di anestesisti, con alcuni di questi che operano in Alpi presso il nosocomio di Nocera Inferiore, che nomi illustri nel campo medico, come il prof. Giordano, si ritrovano di fatto impossibilitati a svolgere la loro funzione; liste di attesa di mesi e cartelle cliniche da ripetere. Tutto ciò si trasforma in disservizio, in oneri che la struttura sanitaria deve sostenere e soprattutto in danni per la salute del cittadino. Continuando, non posso esimermi dal sottolineare che l’atto aziendale di disporre lo spostamento di anestesisti presso il nostro ospedale si deve distinguere dallo stato reale in cui versa la struttura. La realtà è che mancano gli anestesisti per far sì che i chirurghi operino regolarmente. La realtà è che ci sono sale operatorie inattive; la realtà è che tutto il personale coinvolto nelle attività resta fermo provocando uno spreco di risorse sia fisico sia economico."

Ed Ancora: "Non è né ammissibile né accettabile che molti pazienti si vedano costretti a trasferirsi presso altre strutture, circostanza che comporta anche il disagio e le difficoltà logistiche che i familiari sono costretti ad affrontare per poter assistere da vicino i propri cari Mi preme ricordarLe che l’Asl ha messo in campo tante risorse economiche e professionali per dare vita al reparto di oncoematologia e che il corretto funzionamento di questo reparto è stato concepito in funzione non solo della chirurgia oncologica ma anche di quella generale; unità operativa che è diventata da subito punto di riferimento per tanti cittadini della Regione Campania e non. Pertanto, non mi spiego il motivo del blocco delle attività e mi rifiuto di immaginare che dietro tali difficoltà si celino disegni politici scellertati; strategie che puntano esclusivamente alla distruzione di una realtà sanitaria, quale quella del nosocomio paganese, al solo fine di raggiungere obiettivi che nulla hanno a che vedere con l’interesse della collettività e la salute del cittadino. Come Sindaco e come cittadino, la sola paventata possibilità che si possa assistere alla interruzione deIle attività del reparto, mi gela il sangue. Sono convinto che sia necessario operare delle scelte basate su soluzioni certe, sicure e durature come ad esempio procedere una verifica delle attività svolte dall’organico con qualifica di anestesista – ad oggi in dotazione all’Asl Salerno – e valutare un eventuale impiego (assunzione a tempo determinato) degli stessi esclusivamente per le attività di sala operatoria. Solo così sarebbe possibile procedere allo sblocco degli interventi chirurgici e ad una drastica riduzione dei costi a carico dell’azienda. In conclusione e alla luce di quanto sopra esposto, Le chiedo di concedermi – con urgenza – un appuntamento in modo da poter affrontare la problematica connessa all’ospedale Andrea Tortora di Pagani, la cui complessità necessita di una trattazione de visu".
Tiziana Zurro