Angri. Smacco per Mauri. La segretaria generale si dimette

Clamoroso colpo di scena a pochi mesi dal prossimo turno elettorale delle amministrative. La macchina comunale “perfetta” messa in piedi, a colpi di epurazione in questo curioso quinquennio, dal vivace sindaco Mauri, perde un altro pezzo importante: la segretaria generale Lucia Celotto che in queste ore ha rassegnato le proprie dimissioni nelle mani del primo cittadino preferendo la più quieta Nocera Superiore amministrata dal giovane e illuminato primo cittadino Giovanni Maria Cuofano. Un nuovo smacco alla “spenta” politica mauriana, dopo gli abbandoni “eccellenti” cha hanno caratterizzato questo movimentato lustro di amministrazione.

Un lungo rosario di dimissioni che parte con l’addio del comandante della Polizia Locale, il capitano Rosario Cascone, seguito, nel tempo, in maniera inquietante, in successione martellante dai caposettori economico e finanziario: Giuseppe Bonino prima, Gerardo La Mura, dopo il ciclone Soget e Gaetano Spera caduto sotto i colpi dei cipressi del cimitero, un altro mistero fitto di questa nebulosa e inspiegabile legislatura finita spesso sotto la lente della giustizia. Nel mezzo anche l’addio di un altro fedelissimo di Mauri, sempre al settore contabile: Costantino Sessa che preferì, qualche anno fa, la più cheta Sant’Egidio del Monte Albino.

Ancora addio anticipato, prima della scadenza naturale della legislatura per un altro fiduciario del sindaco, il caposettore UOC Comunicazione e Formazione, il dottore Mauro Santaniello, migrato verso nuove sfide. E ancora le dimissioni di Anna Galasso, comandante della Polizia Locale, richiamata in questo ultimo frangente dallo spaesato Mauri, da oggi orfano della segretaria generale Lucia Celotto che personalmente scelse al posto della validissima Paola Pucci, vero propulsore per i sindaci Postiglione, La Mura, Mazzola e del commissario Pezzuto. C’è da giurare che ci saranno altre fughe in avanti, sintomo tangibile che forse la nave in qualche modo sta imbracando, eufemisticamente, acqua da tutti i lati, con i problemi della città che restano intatti e fermi senza nessun significativo “upgrade” di rilievo al 21 aprile del 2010.
Luciano Verdoliva