Sono finiti i tempi delle grandi masse alle feste politiche. A Forza Italia è andata meglio del Pd con la sua Festa dell’Unità, però qui si parla di Festa Regionale, e se volessimo fare le dovute proporzioni, nessuna delle due compagini politiche potrebbe gioire. E’ un peccato però che la stupenda location del Polverificio Borbonico sia utilizzata solo per eventi politici, o meglio, partitici. Il Polverificio, con il suo parco annesso e oramai chiuso, ha un potenziale culturale e turistico non indifferente. Prima o poi qualcuno lo capirà. Doveva esserci il partito su scala regionale, in realtà la sensazione è stata di una convention pre elezioni provinciali.

Un’occasione per spiegare ai militanti e alla stampa del perché a Salerno il centrodestra si è unificato sul nome di Giovanni Romano candidato Presidente alla Provincia. Perché Forza Italia ha rinunciato a favore di Fratelli D’Italia? Perché soprattutto Scafati ha totalmente rinunciato a questa competizione, non candidando neppure un consigliere comunale ( e creando l’ennesimo dissidente in Stefano Cirillo)? La risposta è semplice: elezioni Regionali. Nel partito di Silvio Berlusconi, rappresentato a Salerno da Mara Carfagna, l’obiettivo è la riconferma di Stefano Caldoro. Le elezioni provinciali segnano l’unione del Centrodestra, ma di Fdi oltre Romano non c’è nessuno. Nei giorni scorso non erano mancate le bordate polemiche di Aliberti verso il locale gruppo consiliare rappresentato da Cristoforo Salvati, Mario Santocchio e Angelo Matrone, definiti un: “problema che Romano deve risolvere, vista la loro ostilità nei miei confronti”.

Poco prima dell’avvio dei lavori, una delegazione di Fdi è passata a salutare, per la foto e saluti di rito, sia Romano che Caldoro. “I delegati di Fratelli d'Italia Camillo Auricchio e Paolo Attianese  – hanno fatto sapere da Fdi Scafati – portano i saluti del partito e dei consiglieri Salvati, Santocchio e Matrone al Presidente Stefano Caldoro e al nostro Assessore regionale Giovanni Romano candidato alla presidenza della Provincia. Riparte il centro destra. Facciamo ripartire Scafati con un nuovo centro destra basato su trasparenza e meritocrazia”. Pasquale Aliberti più che compattare il centrodestra sembra volere compattare il suo partito sulla sua leadership. Presente ma defilata la consorte Monica Paolino, unico consigliere regionale scafatese, che non prende parola, al contrario dei dirigenti provinciali quali Eva Longo, il senatore Enzo Fasano, e ovviamente il coordinatore regionale Domenico De Siano.

“L’unità del centrodestra parte da Scafati” ripetono tutti, solamente che lo stesso centrodestra a Scafati è più diviso che mai. Dalle fila della stessa Forza Italia si notano le assenze dei consiglieri comunali Carmela Berritto e Stefano Cirillo, quest’ultimo apertamente in dissenso verso il primo cittadino. Mancano anche i componenti del gruppo Pdl (in parte Ncd) Pasquale Coppola, Pasquale Vitiello e Mimmo Casciello. Il centrodestra forse sarà unito nelle segreterie salernitane, ma almeno a Scafati è distinto e distante.
Adriano Falanga

Redazione

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