A Scafati la Tari è una vera discordia. Si anima la discussione

Si continua a discutere di Tari. Dopo l’approvazione in “corner” del piano economico fornito dall’Acse, è ancora il gruppo Pd a protestare. Durante l’assise di mercoledi sera oltre ai Democratici anche Fdi e il Cotucit chiesero il rinvio dell’approvazione della Tari. “Ci sono palesi illegittimità ed inadempienze” spiegarono i rispettivi capigruppo Vittorio D’Alessandro, Cristoforo Salvati e Michele Raviotta. L’intero costo del ciclo integrato dei rifiuti a Scafati costa 11,5 milioni di euro. E’ l’importo più alto tra i comuni capofila della provincia di Salerno, infatti a Cava Dei Tirreni, più popolosa ed estesa territorialmente, il ciclo costa 10,5 milioni circa, mentre a Nocera si arriva ai 9,5 milioni di euro. A Scafati non solo si paga di più, ma l’Acse ha anche fornito, secondo i consiglieri del Partito Democratico, un piano economico scarno, poco dettagliato, e non rispondente ai requisiti chiesti dalla legge.

In particolare D’Alessandro in aula ricordava che le riduzioni della Raccolta Differenziata, stimati in 140mila euro e i 650mila euro dovuti alla Geset: “non possono essere considerati come parte dei costi del servizio, come vuole la legge art. 52 D. Lgs. 446/97 comma 5° lettera c”. Consegue che il costo reale del servizio, da coprire al 100% con i proventi da tariffa è pari a 790mila euro in meno e quindi 10.720.000 anziché euro 11.510.000 come invece determinato. “Ma vi è di più- aggiunge il capogruppo Pd – perché sul costo del servizio viene fatta gravare una somma di euro 250mila relativa ad interessi pagati all’ACSE Spa. Al di là del fatto che andrebbe verificato approfonditamente perché il Comune versa questa quota annuale di interessi, ma in ogni caso questa somma non può né deve costituire costo del servizio”.

Il Pd contesta molte altre voci ed incongruenze, tanto da arrivare ad una diversa stima del costo totale da coprire con l’incasso della Tari. “Secondo il nostro computo sono 10.051.837, ben un milione e mezzo di euro in meno che gli scafatesi potrebbero risparmiare. Le tariffe Tari 2014 sono illegittime perché consentono un introito complessivo da ruolo pari ad euro 11.469.752 a fronte di un costo reale pari ad euro 10.051.837 determinando un grado di copertura del costo del servizio pari al 115 per cento anziché il 100%”.

Il rinvio era stato chiesto anche per ulteriori illegittimità, così come dettagliatamente viene indicato dal Pd: “Il Piano Finanziario non indica le percentuali di esso che devono gravare sulle utenze domestiche e su quelle non domestiche, poi perché considera costi da far gravare sugli utenti voci di spesa non attribuibili ai contribuenti ma da coprire con proventi dell’Ente: costi riscossione, agevolazioni per RD, ancora perché considera costi somme non definibili tali (interessi), perché non considera in riduzione il contributo MIUR per le istituzioni scolastiche ed i proventi da recupero materiale differenziato”. E’ chiaro che alla luce di quanto esposto il principale partito di opposizione presenterà ricorso. “Non ci assumiamo responsabilità, per noi l’atto è illegittimo” con queste parole un’opposizione compatta lasciò l’aula mercoledi sera, lasciando alla maggioranza l’onore e onere di approvarselo da solo.
Adriano Falanga