Angri. La città cede sotto i colpi delle pigne

Spavento! Poteva avere gravi conseguenze la caduta della pigna sul tratto stradale di Corso Italia oggi alle 12,00 in punto. La pigna, solo per una frazione di secondi ha sfiorato la carrozzeria del veicolo. Soltanto i buoni riflessi del conducente hanno evitato il peggio. Nello stesso momento sul vicino marciapiede transitava anche una giovane donna con passeggino e bambino a bordo. Anche in questo caso la caduta della pigna, non è la prima, poteva causare gravi danni fisici alla giovane signora e al piccolo di pochi mesi.

Questa caduta è l’ennesimo segnale di una città ormai definitivamente abbandonata. Il verde cittadino è completamente trascurato, gli alberi sovraccarichi, nel caso di pigne, iniziano ad essere pericolosi, tanto quanto i tombini e le caditoie in tempo di pioggia non eccezionale. I cittadini di corso Vittorio Emanuele questa estate sono stati costretti a stare con tapparelle e finestre serrate per la mancata potatura degli alberi che hanno generato un pericoloso ricettacolo per insetti e roditori pronti a fare “vista” agli abitanti della zona. La città è al collasso, mentre il primo cittadino Mauri, dopo quaranta giorni di meritate ferie , tornato alla base si è subito messo a reclutare persone per le sue liste elettorali, lasciando la città esattamente come era quattro anni fa: nel degrado assoluto, eppure i propositi del vulcanico primo cittadino erano ben altri.

Nel punto dove è caduta la pigna (davanti alla mia auto sfortunatamente per Lui) era prevista la faraonica realizzazione del Progetto Jessica, ovvero la riqualificazione tout court di Via Cervinia, parte del Corso Italia e di Viale Cristoforo Colombo, ma ad oggi di questa fantomatico progetto dall’implorabile e fumettesco nome non c’è traccia, in compenso però ci sta una bella scuola “sgrarrupata” vera vergogna angrese, quella dell’ex primo circolo didattico, vandalizzata e vergognosamente abbandonata. Ciliegina sulla torta: il prolungamento Corso Italia fiore all’occhiello del capriccioso assessore al decoro urbano si è trasformato in una vera e propria pattumiera urbana. Le fioriere sono diventate cestini per i rifiuti, le piantine sono seccate. Ma che vergogna!
Luciano Verdoliva