Angri. Verso il voto. Un quinquennio all’insegna del medioevo

Medioevo angrese. Usando un gioco di parole possiamo dire effettivamente che Angri vive il suo triste medioevo fatto di censura e oscurantismo. Alla base un’amministrazione decisionista che detiene un potere popolare nato da un consenso, oramai progressivamente logorato, ma che lascia poco spazio al dissenso e ai contestatori. Il sindaco Mauri oltre a creare pericolose contrapposizioni sociali è riuscito nell'impresa di cancellare il tradizionale palio a favore di un evento alternativo che non ha dato questi risultati che lo stesso “irruente” primo cittadino sperava, per mettere a tacere il dissenso dei Cavalieri di San Giuda Taddeo e del loro indiscusso leader: il tosto Gennaro Maria Duro, da sempre intransigente verso le scelte dell’amministrazione comunale che, anziché dialogare con i cittadin,i preferisce “punirli” con gli strumenti in possesso.

Sabato e domenica scorsa c’è stata una vera “Caporetto” per un sindaco oramai alle corde, che nemmeno più l’informazione compiacente riesce a controllare e a sfumare. Dei “giochi” che hanno surrogato l’attesissimo “Palio Storico” nemmeno traccia sui media da sempre plaudenti. Foto della claque sempre più centellinate, ma anche il solito imbarazzante silenzio di un'amministrazione che pare non abbia più nulla da dire, al culmine dopo un quadriennio e mezzo di contestazione e scarsi risultati. Forse sarà una strategia dettata dagli spin-doctor della comunicazione?

Mauri, però, invitto e convinto, continua la sua opera di “cancellazione degli oppositori”, unica sua possibile panacea. Centro o periferia, non ha nessun limite territoriale la politica della cancellazione e ne da contezza a mezzo social Gaetano Biondino, altro tipo tosto, che da anni si contrappone alla politica mauriana subendo “esemplari punizioni”: “Voglio solo informare gli addetti ai lavori e cioè l"amministrazione comunale tutta di Angri – destra, sinistra e centro – che sono passati molti mesi da quando si impegnarono di far spostare di qualche metro una piccola cabina dell’Enel in Via Santa Maria, ma che a tutt’ora è ancora li. Più volte – scrive Biondino – sollecitato dagli interessati, allora mi chiedo e vi chiedo, se per una sciocchezza del genere passano mesi o addirittura anni, come possiamo sperare noi cittadini in un futuro migliore? Dobbiamo abituarci sempre di più a chiamarci Africa 2, con tutto il rispetto per gli Africani. A voi i commenti”. Di questi episodi se ne registrano decine al mese. Viene da chiedersi, ma Mauri è stato il sindaco di tutti o soltanto dei suoi elettori?
Luciano Verdoliva