Pagani. D’Onofrio denuncia lo scandalo stipendi

Massimo D'Onofrio denuncia lo scandalo "stipendi" al Comune di Pagani. Dopo l'approvazione delle indennità degli amministratori, il capogruppo di Fratelli d'Italia lancia duri strali all'indirizzo del sindaco Salvatore Bottone, reo di non aver disposto alcuna riduzione, "L'amministrazione Forza Italia-Bottone-Donato dopo aver aumentato al massimo le tasse ha approvato la delibera per le indennità degli amministratori. Premesso che il sottoscritto avrebbe rinunciato alla propria indennità – scrive D'Onofrio in una nota -, denuncio lo scandalo "Stipendi"".

Il consigliere di minoranza bacchetta anche il presidente del Consiglio comunale, Antonio Donato. "Innanzitutto – prosegue D'Onofrio -, il Presidente Donato dopo una campagna elettorale all'insegna delle denunce sul dissesto non si tira indietro quando si tratta di percepire i 1400 mensili per il ruolo che ricopre. Sarebbe coerente se rinunciasse e se avesse la dignità di confermare in consiglio alla sua maggioranza quanto ha detto in campagna elettorale. Inoltre l'amministrazione al posto di aumentare le tasse avrebbe fatto bene a ridursi gli stipendi e, invece, dopo aver tartassato cittadini e commercianti con l'aumento di tasse e tributi si approvano le indennità senza ridurle. Una vergogna ma soprattutto una truffa elettorale". Infine D'Onofrio rende note le indennità corrisposte agli amministratori: "1.400 euro mensili al presidente e agli assessori e 3.800 euro al sindaco".
Tiziana Zurro