Grande progetto Sarno. Regione contro il comitato “No vasche”

Progetto Grande Sarno: secondo la difesa della Regione Campania il Comitato non è legittimato a impugnare la realizzazione del Progetto. Questo quanto emerso, ieri, durante la breve che si è svolta presso il Tar di Napoli. Accanto al comitato “No Vasche”, presieduto da Emiddio Ventre, c’erano anche i legali rappresentanti dei Comuni di Nocera Inferiore e Superiore, Sarno, Montoro, Striano e Poggiomarino che hanno aderito al ricorso ad adiuvandum. Secondo il comitato, gli oltre 200 milioni di euro previsti per la realizzazione del progetto potrebbero essere utilizzati per la bonifica delle acque del fiume Sarno. La sentenza è prevista tra un mese.

“Secondo il testo unico ambientale 152, chiunque può impugnare denunciare danni o reati ambientali anche se non si ha un interesse diretto – ha chiarito Emiddio Ventre sul suo profilo Facebook -. Se questa è la difesa della Regione dovremmo avere buone possibilità. Ma è troppo presto per cantare vittoria. Ci rimettiamo e mettiamo la salute dei nostri figli nelle mani dei giudici del Tar. Anziché affrontare la discussione nel merito e contraddirci su quello che sosteniamo, cioè che il fiume più inquinato d'Europa e sesto al mondo non può finire in vasche di laminazione, si appellano ai formalismi. Se il Tar dovesse accogliere la difesa della Regione Campania, saremo costretti a scendere in strada e a far sentire la voce dei 3000 iscritti e dei comuni sostenitori del comitato”. In attesa della sentenza del Tar, questo pomeriggio alle 18:30 presso il convento di Sant’Antonio, si terrà il convegno sul tema “Inquinamento nell’Agro: effetti sulla salute”.

Oltre al presidente del comitato “No Vasche” Emiddio Ventre, interverranno il geochimico Benedetto De Vivo dell' Università Federico II di Napoli, il professor Rocco De Prisco dell’ Istituto di chimica biomolecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli, l’uro-andrologo Rocco De Prisco e la presidente del “Rotary Club Nocera – Sarno” Ieraci Bio – Li Pira Anna Maria.
Tiziana Zurro