Scafati. La disapora di Fratelli d’Italia, altre defezioni

Non bastavano le accuse di Angelo Matrone in Consiglio Comunale, continua il fuoco amico in Fratelli D’Italia sui consiglieri Cristoforo Salvati e Mario Santocchio. Questa volta è il gruppo di Gioventù Nazionale, braccio giovanile del partito, a lasciare tra non poche polemiche. Pubblicamente rassegna le sue dimissioni Giovanni Pagano: “non da ieri i vertici locali del partito hanno messo noi ed anche altri membri del direttivo da parte”. Ai consiglieri comunali viene contestata scarsa trasparenza e condivisione delle attività svolte. Addirittura sembra che il direttivo formatosi dopo il brillante risultato elettorale del 2013 sia quasi azzerato dopo le tante dimissioni dei componenti. Restano in cinque su quindici.

Goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il vertice che il direttivo “doveva” tenere con il segretario provinciale Cuozzo. A incontrare il dirigente da Salerno doveva essere tutto il direttivo, invece l’incontro è stato riservato solo ai consiglieri comunali e a qualche fedelissimo. Tema: cosa fare con Angelo Matrone. Volano stracci su Facebook tra il dimissionario Pagano e l’attuale portavoce pro tempore Alessandro Arpaia. Un siparietto non passato inosservato. “Nessuno di noi vuole escludere chiunque voglia lavorare al servizio della comunita' politica di Fdi con lealta' e coerenza. Tu e i giovani avete sempre onorato tale principio e siete e sarete sempre il benvenuto – scrive Arpaia, per poi rilanciare – Se tu avessi partecipato alle ultime riunioni del direttivo, avresti potuto portare un ulteriore contributo alla scelta del portavoce e all'indirizzo politico del gruppo. Inoltre avresti saputo che la mia nomina e' stata condivisa da tutti i membri del direttivo presenti ed e' una nomina temporanea fino al prossimo congresso cittadino del partito”.

Tutto questo lascia pensare ad un Pagano scontento della nomina di Arpaia, già consigliere comunale e primo non eletto con Moderati per Scafati, probabilmente perché lui stesso ambiva a quel ruolo. “Non so a quali riunioni si riferisca ma so per certo che quando lei è stato rinominato portavoce pro tempore mancava più della meta del direttivo e data la delicatezza dell'argomento si poteva rinviare la riunione” la replica di Giovanni Pagano, che ai vertici locali ricorda anche le spese sostenute per l’apertura della sede di Corso Nazionale: “mi riprendo i mobili” la chiosa. “É necessaria una rielaborazione del direttivo cittadino alla luce della mancanza di proposta politica alla città – interviene così Cristoforo Salvati – molto spesso ci si immiserisce in inutili personalismi mancando in qualcuno di loro sia il concetto di squadra e sia l’identificazione del reale avversario politico”. Mario Santocchio invece invita: “ a un chiarimento per sanare le incomprensioni”. Quanto a Matrone, è stato deciso che dovrà pubblicamente chiarire le sue posizioni, e stemperare ogni dubbio e polemiche nate dalle ben noti divergenze in consiglio comunale, dove il giovane consigliere si è più volte scagliato contro il suo stesso gruppo consiliare.
Adriano Falanga