Pagani. Dito puntato del PD contro Bottone

“La maggioranza Bottone ha dato prova di non volersi assumere responsabilità in merito a questioni determinanti per la città”. Duro affondo del Pd di Pagani all'indirizzo dell'amministrazione comunale. Emilio Toscano, segretario cittadino del partito Democratico, giudica poco responsabile la scelta della maggioranza di disertare il Consiglio comunale, chiamato a discutere della riconversione industriale dell'area ex Fatme. “La maggioranza ha dato la prova di una incapacità o, sicuramente, di una palese volontà di non decidere, di non volersi assumere responsabilità alcuna riguardo questioni determinanti per la città che tengono da mesi col fiato sospeso imprenditori e cittadini, costretti da questi inconcepibili ed irresponsabili comportamenti politici, a pagare le conseguenze, non solo economiche, derivanti dalle non decisioni”, ha affermato Toscano, che lega la mancata celebrazione del parlamentino cittadino a questioni meramente politiche. A suo avviso, infatti, la maggioranza sarebbe alle prese con “improduttive beghe interne e lacerazioni sopraggiunte a posteriori del voto provinciali”.

Toscano, pur senza entrare nel merito, fa riferimento ai malumori suscitati in seno alla coalizione che sostiene il sindaco dalla scelta degli esponenti di “Grande pagani”, del capogruppo di Forza Italia Gianluca Tortora e di qualche “bottoniano” di non sostenere la candidata paganese Maria Rosaria Esposito. “E’ assurda ed inammissibile – va Avanti il leader locale dei democratici – la facilità con cui, ancora una volta, si pongono in fondo all’agenda politica gli interessi di una intera comunità. Ci sono imprenditori lasciati soli e senza riferimenti. Non possono prevalere o primeggiare i problemi di partito o gli equilibri politici . Ci sono emergenze, urgenze e necessità che vengono sottovalutate e cittadini rispetto ai quali abbiamo il dovere impellente di fornire risposte. I nostri concittadini meritano quantomeno che gli si dica cosa si vuole fare rispetto a questioni ed emergenze che da tempo attanagliano la città ed intere famiglie. Dare loro l’ennesimo due di picche è senz’altro un segnale di ingiustificata umiliazione. Occorre trovare il coraggio di discutere, di decidere, di rispondere".
Tiziana Zurro