Angri. Caso acqua. Anche il sindaco Mauri prende le contromisure

C’era anche il Sindaco di Angri Pasquale Mauri, a Napoli, alla riunione promossa dalla 'Rete dei Sindaci' ATO 3 Sarnese-Vesuviano, l'organismo che vede i comuni dell'Agro e del Vesuviano impegnati contro la privatizzazione dell'acqua. L'incontro è stato presieduto dal Prof. Avv. Marcello Clarich, a cui la Rete ha affidato l'incarico di individuare una linea legale e congiunta che i comuni dell'Agro e del Vesuviano possano seguire per ottenere la ripubblicizzazione della gestione del Servizio Idrico Integrato nell'ATO 3. Fondamentale oggetto di discussione è stata anche l'applicazione da parte della Gori SpA di aumenti tariffari per partite pregresse e antecedenti all'anno 2012 nei confronti dei cittadini contribuenti che si è tradotta, per questi ultimi, nell'addebito di bollette onerose. Rispetto a questa problematica l'accordo a cui sono giunti i Sindaci della Rete è stato quello di procedere alla verifica della legittimità dei pagamenti richiesti dalla Gori SpA.

Il Sindaco di Angri Pasquale Mauri è così intervenuto in merito alla vicenda: “In qualità di primo cittadino di Angri sto lottando senza sosta affinché l'acqua torni ad essere un bene pubblico. L'obiettivo, infatti, è quello di delineare un'azione amministrativa che conduca i comuni appartenenti all'ATO 3, in maniera legale, alla ripubblicizzazione del servizio idrico integrato. Rispetto poi alle bollette di conguaglio anteriore all'anno 2012 inviate dalla Gori Spa a tutti i cittadini contribuenti, in accordo con la Rete, stiamo prendendo tempo per effettuare tutti i controlli necessari onde appurare la legittimità del provvedimento. In questo momento sono vicino ai miei concittadini, molti dei quali, a causa della grave crisi economica, stanno vivendo giorni di sconforto. Pertanto assicuro tutto il mio impegno affinché al più presto venga fatta chiarezza sulle richieste di pagamento avanzate dalla Gori SpA. Nei prossimi giorni sarà mia cura rendere note alla cittadinanza le procedure da adottare rispetto a questa azione vessatoria”.