Nocera Inferiore. Montevescovado. Un blackout da record, ben 15 giorni

Foto: A Nocera Inferiore, per 15 giorni, una palazzina Iacp Futura di Montevescovado è rimasta priva dell'energia elettrica: la curatela fallimentare non avrebbe pagato alcune bollette. Ha contribuito alla soluzione del problema il comune.Tutti i dettagli nell'intervista all'assessore alle politiche sociali Ilario Capaldo e ad una signora residente nella palazzina,QUIhttp://www.radioalfa.fm/home/news.php?n_fun=nocera-inferiore-palazzina-senza-elettricit-interviene-il-comune-audioQuindici giorni senza energia elettrica: una vera odissea quella vissuta dalle venticinque famiglie che risiedono in una delle due palazzine realizzate dall’Iacp Futura in località Montevescovado, a Nocera Inferiore. A causa del mancato pagamento di alcune bollette per la fornitura dell’energia elettrica da parte della curatela fallimentare gli spazi condominiali sono rimasti al buio. Gli inquilini si sono subito mobilitati per risolvere il problema, ma si sono scontrati con la burocrazia. Così hanno deciso di chiedere aiuto al Comune. Fortunatamente, l’intervento dell’assessorato alle politiche sociali, retto da Ilario Capaldo, del delegato ai lavori pubblici Ciro Amato e dei funzionari dell’ufficio tecnico è andato a buon fine e l’energia è elettrica è stata ripristinata. Inizialmente, il Comune ha messo a disposizione anche un generatore per far fronte ai disagi. Il problema sarebbe stato risolto in maniera definitiva, poiché uno dei condomini ha provveduto ad intestarsi il contratto. Sono stati giorni difficili per gli inquilini, costretti a fare a meno dell’ascensore e alle prese con disservizi nell’erogazione idrica.

“Tra i condomini ci sono bambini ma ancbe alcuni portatori di handicap – ha spiegato una delle inquiline -. Uno dei miei vicini casa, che ha problemi di salute e non può fare le scale, è stato costretto a rimanere chiuso in casa per quindici giorni. Per fortuna, grazie anche all’intervento del Comune, l’emergenza è rientrata”. L’assessore alle politiche sociali Ilario Capaldo ha ringraziato i residenti della zona per la collaborazione che hanno offerto. “C’è stata piena collaborazione da parte dei condomini e siamo riusciti a risolvere la questione in pochi giorni – ha chiarito Capaldo -. Il Comune, intervenendo in questa vicenda, ha voluto dimostrare in maniera concreta di essere vicino alle tante famiglie che vivono in quel quartiere”. Le emergenze da fronteggiare in località Montevescovado retano, infatti, molteplici.

A distanza di oltre trent’anni dal terremoto del 1980 decine di famiglie risiedono ancora all’interno dei prefabbricati pesanti e attendono la realizzazione dei nuovi alloggi. Solo due palazzine sono venute alla luce, finora, e al momento, non si hanno notizie certe in merito alla conclusione del progetto. Il sindaco Manlio Torquato auspica che nelle prossime settimane possano arrivare notizie confortanti. “C’è un rimbalzo della palla su questo complicato tavolo da gioco tra Iacp, Iacp Futura, Regione Campania e le banche, che vantano crediti, e il Comune che è titolare dei suoli – ha puntualizzato il primo cittadino -. Il problema è: chi si fa carico di realizzare un intervento che ha bisogno di un importante finanziamento pubblico e di riscattare la titolarità dei suoli, che potrebbe tornare in piena disponibilità dell’Ente, ma c’è un problema di carattere finanziario per presunte ipoteche delle banche. Tutto questo significa una paralisi di possibilità di decisione e di risoluzione del problema. Abbiamo fatto una serie di incontri alla Regione e tenteremo di venirne fuori nel modo migliore possibile”.
Tiziana Zurro