Scafati. Aliberti si rafforza dopo il consiglio comunale

Doveva essere il giorno delle dimissioni perché “senza numeri” per approvare il Bilancio, doveva essere il giorno della resa dei conti in maggioranza. Dopo i veleni della vigilia tra i protagonisti, Pasquale Aliberti si era detto pronto alle dimissioni immediate nel momento in cui avrebbe perso la sua maggioranza. Alla fine, a mezzanotte come per le streghe, Aliberti non solo trova tutti suoi numeri, ma incassa pure un voto dall’opposizione, quello di Angelo Matrone che di fatto apre una crisi nella crisi. Il giovane consigliere di Fratelli D’Italia, presto il fianco ancora una volta ad Aliberti, ricevendo applausi dalla maggioranza e forti polemiche dai suoi colleghi Cristoforo Salvati e Mario Santocchio. Tra il pubblico alcuni militanti ironizzano: “Da quando è stato eletto, si è limitato a fare opposizione solo al suo stesso gruppo. Pazzesco”.

Non basta, perché Matrone si è scagliato contro il presidente Pasquale Coppola, dicendogli ciò che la maggioranza avrebbe voluto ma non ha potuto: “dimissioni, se non sostiene più l’amministrazione”. Una provocazione che ha scatenato Coppola, che sbottando quasi a sentirsi male ha pesantemente attaccato il primo cittadino, che dopo gli risponde definendo “sporcizia” le accuse ricevute. Non basta neanche questo a farlo votare contro, perché dopo sapientemente Aliberti respinge i loro emendamenti, ma apre al loro contenuto. Nulla di concreto, chiacchiere politiche, “atti di indirizzo” che equivalgono a promesse di intenti, tutto qui. Ma questo basta a risollevare il Pdl che vota a favore. Voto pressochè inutile fanno sapere dalla maggioranza i “falchi”. Coppola, Vitiello e Casciello si sono troppo esposti, sfiorando il limite dell’offesa personale. Secondo loro “sono già fuori” dalla maggioranza.

Dal suo canto, il giorno dopo il Pdl fa sapere: “Comprendiamo la delusione di chi avrebbe voluto che votassimo contro il bilancio a prescindere, purtroppo i nostri emendamenti (mensa e tari ) erano stati bocciati per un errore tecnico. Ci conforta il fatto che vi è l'impegno concreto che abbasseremo le tariffe per la mensa delle fasce più deboli e che creeremo un fondo di sostegno per la Tari per quelle classi che saranno soggette ad aumento rispetto al 2013. Rispetto a tutto ciò il gruppo Pdl unito ha deciso di votare il bilancio. Non c'è nessun protagonismo alcuno solo la voglia di fare bene e rispettare il mandato elettorale”.

Coppola poi aggiunge: “continuerò ad essere spirito critico, ma non polemico. Ringrazio i miei colleghi consiglieri e il sindaco per aver accolto le nostre richieste. Confido inoltre di riuscire a trovare una giusta sintesi con il sindaco – poi ammette – è chiaro a tutti che tra me e il primo cittadino vi sono incomprensioni, ma conto in un confronto aperto e risolutivo tra noi due”.

Aliberti tace ancora. Quanto al Pd, dopo la battaglia a suon di carta bollata in consiglio su presunte irregolarità e mancanza di documenti agli atti del Bilancio, Marco Cucurachi commenta: “abbiamo illustrato le discrasie, anomalie, duplicazioni di voci che non consentono di affermare si tratti di un bilancio della Citta' e per la Citta'. Non ci hanno ascoltato, hanno approvato emendamenti irricevibili e salutato il pubblico con gioia e soddisfazione, dettata piu' dal nuovo assetto politico che non dall'importanza dell'argomento in se'“ conclude polemicamente. Per la cronaca, ha votato a favore l’intera maggioranza più Matrone, mentre Michele Raviotta si è astenuto. Totale 17-7. Altro che sfiducia.
Adriano Falanga