Scafati. Il PD tiene ancora ferma attenzione sul bilancio

Batte ancora sul Bilancio il Partito Democratico. Del resto l’avevano detto durante il voto in consiglio comunale: “faremo le pulci agli atti”, e così sta andando. In una nota stampa i democratici ribattono all’assessore Diego Chirico e al primo cittadino Pasquale Aliberti.

“Pur sconcertati dalle dichiarazioni del Sindaco e dell’Assessore al bilancio relative alla situazione finanziaria dell’Ente, continuiamo a non scandalizzarci perché conosciamo i personaggi e soprattutto siamo ben consapevoli della loro incapacità gestionale che quotidianamente viene dimostrata come ben sanno i cittadini di Scafati – si legge nel documento, poi l’analisi – al 31/12/2013 i residui attivi ammontano a novantuno milioni di euro, quindi se fosse vero, ma non lo è, che all’atto dell’insediamento il Sindaco ha ereditato 20 milioni di euro di residui attivi allora è stato bravo, in soli 7 anni, a quadruplicarli anziché ridurli. Solo per l’anno 2014 il Comune di Scafati paga: 260mila euro di interessi passivi su anticipazioni di tesoreria (quindi non è vero che esse sono state azzerate) 250mila (per l’anno 2012) di interessi per ritardato pagamento fatture Acse spa, 60mila euro di interessi passivi su anticipazione liquidità Cassa DD.PP. ottenuta nel 2013”.

La nota diramata dalla segreteria guidata da Margherita Rinaldi continua nella lunga analisi: “Nel solo anno 2014 il comune ha fatto ricorso ad oltre dieci milioni di euro per anticipazioni di liquidità (prestito) dalla Cassa DD.PP. per pagare i fornitori a tutto il 31/12/2013 con esborso di oltre 100mila euro di interessi passivi annui per i prossimi trenta anni a partire dal 2015; I debiti fuori bilancio ed i pignoramenti si sono azzerati solo nel senso che essi sono sistematicamente sottratti alla conoscenza del Consiglio Comunale, del Collegio dei Revisori e della Corte Dei Conti perché quotidianamente liquidati e pagati con atti monocratici dei Dirigenti in violazione palese e spregiudicata delle norme di legge in vigore; Il sistema delle transazioni – prosegue ancora il lungo comunicato – decantato dall’Assessore e dal Sindaco, è solo ed esclusivamente un sotterfugio per violare norme di legge imperative. Non occorre aggiungere altro per smentire, con fatti e documenti da loro stessi redatti, quanto puerilmente e scioccamente sostengono, abituati come sono a mistificare la realtà fattuale”.

Alle precedenti accuse mosse dai democratici, il primo cittadino replicò duramente affermando: “Quando sono diventato sindaco di questa Città ho trovato una situazione comunale disastrosa lasciata dal centrosinistra: più di 20 milioni di residui attivi, un’anticipazione di cassa di quasi 7 milioni di euro e debiti vecchi di oltre due anni, alcuni dei quali senza copertura finanziaria”, da qui la secca replica del Pd, rappresentato in consiglio comunale da Vittorio D’Alessandro, Marco Cucurachi, Nicola Pesce, Michelangelo Ambrunzo e Filippo Quartucci.
Adriano Falanga