Scafati. Questione PUC, interrogazione di Fratelli d’Italia

Che fine ha fatto la delibera di consiglio sull’approvazione del Puc? Il documento ancora non è stato pubblicato, come mai? Sono le domande che i consiglieri comunali di Fdi Cristoforo Salvati e Mario Santocchio fanno all’amministrazione comunale. In un’interrogazione al sindaco Pasquale Aliberti, all’assessore all’Urbanistica Giancarlo Fele, alla segretaria comunale Immacolata Di Saia e al dirigente Ingegnere Andrea Matrone Fratelli D’Italia pone una serie di domande: “nel consiglio comunale del 30/06/2014 con prosieguo al 1/07/2014 veniva deliberata l’adozione del PUC, a tutt’oggi sebbene siano decorsi oltre tre mesi e mezzo dal suddetto consiglio comunale non risulta pubblicata la relativa delibera né l’Amministrazione e la Segretaria Comunale hanno dato conto di tale ingiustificato ed anomalo ritardo – poi la denuncia e l’allarme – Che in conseguenza di tale mancata pubblicazione e della interpretazione dell’Ufficio Tecnico, allo stato possono essere rilasciati titoli autorizzativi (permessi di costruire) non conformi al PUC adottato. Sussistono fondati dubbi sulla legittimità dell’operato da parte degli organi comunali preposti con una sostanziale elusione delle norme in tema di misure di salvaguardia degli strumenti urbanistici adottati”.

In parole povere, Fdi teme che il ritardo della delibera del Puc possa “agevolare” rilasci di permessi a costruire andando poi a stravolgere lo strumento urbanistico. A tal fine, Salvati e Santocchio chiedono di sapere il numero dei permessi a costruire la cui data di rilascio risulti successiva al 1° Luglio 2014 e Il numero di comunicazioni di inizio lavori successive al 1° Luglio 2014, per pratiche edilizie inerenti richieste di permessi a costruire i cui titolari si siano avvalsi del norme in tema di silenzio-assenso, e quindi prive di provvedimento espresso da parte dell’Ufficio Tecnico comunale. “Siamo al paradosso – commenta Mario Santocchio – per quale motivo tutto questo ritardo? Chi si vuole agevolare? Chiediamo risposte” e si preannuncia anche una conferenza stampa su questo e altri argomenti.
Adriano Falanga