Sarno. Riapre il centro sportivo di Lavorate

Rinasce il centro sportivo di via Nuova Lavorate, a Sarno. La struttura, realizzata dopo la frana del 1998 e di proprietà della Fondazione San Michele Arcangelo presieduta da don Gaetano Ferraioli, è rimasta chiusa per oltre due anni. Un periodo buio per l’impianto sportivo, che per un lungo periodo è stato abbandonato all’incuria e al degrado, vandalizzato e depredato. Ora, però, la piscina e le sale attrezzate per attività sportive sono tornate all’antico splendore e nelle prossime settimane saranno di nuovo al servizio della grande comunità dell’Agro nocerino. A gestire il centro sarà la F.S.A., società sportiva dilettantistica senza scopo di lucro iscritta al Coni. La Fsa, il cui amministratore unico è il commercialista paganese Aniello Gaito (foto), promuoverà nella struttura il progetto “Vitalica”, che prevede non solo la realizzazione di attività agonistica e didattica dello sport, ma anche servizi di cura a soggetti affetti da patologie temporanee e croniche. Non solo nuoto, presso la struttura di via Nuova Lavorate, sarà possibile praticare numerose discipline: zumba, kick-boxing, fitness, pilates, ginnastica dolce e ginnastica posturale.

Le attività sono state illustrate, ieri mattina, durante una conferenza stampa svoltasi presso la Curia alla presenza del vescovo diocesano, Monsignor Giuseppe Giudice. “Questa è un’opera “segno”, il segno richiama a qualcosa di più profondo – ha chiarito il vescovo -, l’uomo colto nella sua realtà che non è solo materiale e umana ma anche spirituale. Io spero che questo centro sportivo sia al servizio della chiesa diocesana e che garantisca non solo qualità ma attenzione alla persona. Abbiamo avuto altre proposte ma in quella della Fsa abbiamo visto quella differenza tra il servire la chiesa e il servirsi della chiesa”. Chiaro il messaggio del prelato che ha sottolineato che “l’evangelizzazione passa anche attraverso lo sport”. Sulla stessa scia don Gaetano Ferraioli, presidente della Fondazione San Michele Arcangelo.

“Abbiamo finalmente raggiunto un traguardo importante, dopo un momento difficile – ha dichiarato don Gaetano Ferraioli -. La Fsa senza voler mancare di rispetto alle altre società che si erano proposte, ci ha convinto perché è noto l’impegno sociale di Aniello Gaito e del suo entourage. Ci sarà grande attenzione per le famiglie meno abbienti, per le comunità parrocchiali e per le persone che hanno bisogno di terapie, sarà stipulata anche un convenzione con la diocesi. La Fondazione ha i conti in rosso e nel contratto abbiamo chiesto alla Fsa di mantenere l’impegno economico, poiché dobbiamo promuovere sul territorio altre iniziative e completare le opere che ancora non sono state terminate”.

La Fsa si è già fatta carico delle spese per la ristrutturazione degli spazi, che versavano in precarie condizioni e si è impegnata a praticare prezzi concorrenziali. “Da diversi anni sono impegnato nel sociale e frequentando momenti di socialità ho avuto la possibilità di rappresentare la nostra idea progettuale – ha affermato Aniello Gaito, amministratore unico della Fsa -. Quando ho visitato quell’area di oltre 15 mila metri quadrati sono stato colto da una profonda emozione e ho subito avuto voglia di poter fare qualcosa per far rinascere quella struttura. Speriamo di riuscire, con i nostri sforzi e la nostra dedizione, a dare risposte a persone che vivono in situazioni di difficoltà. Saremo attenti a mantenere l’equilibrio finanziario e a proporre un listino prezzi accessibile alle famiglie in un momento di crisi. Dal punto di vista strutturale siamo pronti e la settimana prossima apriremo le iscrizioni”.

Tiziana Zurro