Angri. Ente in “bolletta”. Strada cantiere ma il comune rivendica i tributi

La Soget invia avvisi di accertamento per omesso o tardivo pagamento della Tosap, la tassa per l’occupazione di suolo pubblico, peccato che il tratto in questione è una strada priva di marciapiedi e soprattutto priva di oneri di urbanizzazione. Torna alla ribalta Via Cupa Mastrogennaro, già al centro dell’attenzione per gli sversamenti di amianto. La società Soget per conto del Comune di Angri ora chiede ai residenti della zona il pagamento del tributo citando nella raccomandata di accertamento della violazione o del tradivo pagamento, “ Passo carraio o rampa di accesso alle proprietà”.

“Peccato che questa è una strada privata – dice Gerardo Tedesco, abitante della zona – nessuno di noi ha mai fatto cessione della proprietà privata al comune o quant’altro” , quindi la Soget sta chiedendo, per conto terzi,nel caso il comune di Angri, un tributo per una strada ancora non riconosciuta dal comune ma nemmeno dalla Provincia di Salerno che ha avviato i lavori di realizzazione del tratto nel lontano 2007 e mai terminati. Esporpri ancora non liquidati tra l’altro. La strada dunque è ancora un cantiere e per giunta non ci sono marciapiedi o, in alcuni tratti, sono stati tracciati ma non completati. Una mancanza, questa, che ha già prodotto molti incidenti lungo il tratto sprovvisto.

“Alcune persone sono finite in ospedale per le ferite riportate in seguito alla caduta lungo la strada – sottolinea Tedesco – ora bisognerà capire, nell’ottica di un possibile risarcimento, le vittime a chi si devono rivolgere essendo la strada ancora un cantiere. Roba da diritto amministrativo, sta di fatto che le raccomandate inviate dalla società di Pescara hanno un tono tutt’altro che conciliante. La controversia si sta lentamente allargando e il dissenso verso questa nuova azione della società abruzzese tende ad esasperare gli animi. E proprio a mezzo social che si registra il maggiore dissenso per una strada mai realizzata e sulla quale ora sembrano gravare anche le pendenze di natura tributaria. Il comune, praticamente e giustamente, vuole fare cassa rivendicando il passaggio dei residenti sulla “pubblica via”, priva di ogni sottoservizio e di infrastrutture che possano fare catalogare la strada come una via comunale, o nella tal specie provinciale. “Inizierò a pagare quando potrò scendere a piedi senza inciampare in queste trappole” dice arrabbiato M.T.

“Inoltre, chiarisce sempre M.T. – voglio ricordare che il marciapiede e metà strada, che sono stati costruiti espropriandomi del terreno, ancora non mi sono stati pagati. Con quale faccia mi si chiede questa tassa”. “Ho ripetutamente scritto al comune per chiedere lumi – aggiunge Tedesco – dopo avere ricevuto “le letterine” di sollecito dalla Soget, ma né la società, né l’ente comunale hanno finora risposto alle mie istanze, anche se per legge, il comune è tenuto a rispondere nei termini prestabiliti. E’ giusto capire di chi sono le competenze, ma anche le responsabilità di questa situazione, oramai diventata critica sotto tutti i punti di vista”. Sulla Soget proprio a mezzo social fa alcune precisazioni l’assessore ai tributi Giacomo Sorrentino: “Ad Angri la Soget fa solo recupero evasione e non riscossione ordinaria che rimane in capo all’ente”, si tratta di capire se questi cittadini devono pagare o meno queste violazioni o presunte tali”.

Luciano Verdoliva