Angri, la periferia oggetto di grandi pulizie di risistemazione

Il meteo non promette nulla di buono per i prossimi giorni. A preoccupare maggiormente i primi cittadini di Angri e di San Marzano è sicuramente la possibile esondazione del Rio Sguazzatorio e gli altri affluenti del fiume Sarno. Già qualche settimana fa il primo cittadino di Angri, Pasquale Mauri, aveva sottolineato la fragilità idrogeologica nella periferia nord della città proprio a confine tra San Marzano e Sant’Egidio del Monte Albino, dove gli ultimi forti fenomeni podalici della scorsa stagione invernale non avevano risparmiato dagli allegamenti tutte le campagne circostanti. Eppure nella zona, proprio sui fondali del rivo Sguazzatorio, lo scorso anno furono fatte alcune significative opere di dragaggio, sul territorio di San Marzano sul Sarno, proprio a spese del comune guidato dal primo cittadino Cosimo Annunziata.

Il problema, purtroppo, persiste e non per colpa dei primi cittadini ma per un complessivo mancato intervento di manutenzione degli argini. Anche nel chiacchierato progetto Grande Fiume Sarno, fermo ancora al palo, nella zona non sono previsti grandi interventi di riqualificazione idraulica e messa in scurezza degli argini. Proprio gli argini del Rio Sguazzatorio, ricadenti sul territorio angresi, in queste ore sono state interessate da una intesa pulizia di dragaggio compulsate dall’Associazione Amici della Periferia presieduta da Pietro Grimaldi, un azione tesa a prevenire ondate di piena che possano ulteriormente danneggiare abitazioni e colture già profondamente colpite dai fenomeni alluvionali dell’ultimo triennio.

Proprio sui fenomeni alluvionali Mauri è stato categorico: “Da tempo questa Amministrazione cerca di sensibilizzare gli enti preposti a svolgere un’azione di prevenzione sul territorio, soprattutto in merito al Rio Sguazzatorio, al Canale di San Tommaso e alla Solofrana, punti nevralgici presenti sul territorio del Comune di Angri e dei comuni limitrofi, che hanno bisogno e necessitano di una attenta e particolare cura. Tuttavia, malgrado i ripetuti solleciti e istanze di intervento trasmesse agli enti competenti, da oltre un anno non si procede alla pulizia dei canali, delle vasche e del Rio Sguazzatorio. Quest’ultimo, in particolare, ha perso, nel punto in cui si congiunge con la Solofrana, la sua funzione ricettiva delle acque piovane ed è diventato un costante fattore di rischio per le esondazioni che provoca”.

La stessa Associazione Amici della Periferia si è resa promotrice della pulizia e della sistemazione dell’area circostante i depuratori in via Taurano, liberandola dai rifiuti e dalle micro discariche abusive preesistenti. Nella zona verrà realizzato uno spazio attrezzato.
Luciano Verdoliva