Scafati. Il giallo delle deleghe

“Devo chiedere al sindaco se ho ancora la delega al Cimitero, che ho rimesso nelle sue mani a giugno”, così il consigliere di Uniti per Scafati Pasquale De Quattro a chi gli ha chiesto informazioni sui lavori cimiteriali. Sarà poi lo stesso Pasquale Aliberti a dichiarare su un quotidiano che De Quattro non è più delegato ai servizi cimiteriali.

C’è forte attenzione sul sacro luogo di via Della Gloria, in quanto alcuni operatori del settore edilizio, specializzati in arredo sacro per tombe, richiamando un filone già aperto alcuni anni fa lamentano la scarsa attenzione del comune nella vigilanza sugli operatori che entrano in Cimitero.

“Abbiamo chiesto alla dirigente dottoressa Anna Sorrentino l’elenco delle imprese autorizzate ad effettuare copri fosso, incisioni e lapidi che hanno operato nel cimitero negli ultimi due anni” così Gennaro Avagnano del M5S.

Sembrerebbe, stando alle lamentele degli operatori, che più volte hanno effettuato lavori (per cui occorre apposita autorizzazione) delle semplici ditte edili, prive delle necessarie abilitazioni che il delicato settore comporta. Il regolamento comunale è chiaro e dettagliato, si chiede pertanto una verifica sul pregresso e una maggiore attenzione sul futuro. E’ stata da questa problematica che si è avuta conoscenza della revoca della delega a De Quattro. Anzi, volendo approfondire, la delega di fatto non è mai stata concessa e non solo al consigliere di Uniti per Scafati.

Nella rimodulazione di giunta di giugno, Aliberti attuò una ridistribuzione delle deleghe agli assessori e ai consiglieri. Nel dettaglio, Daniela Ugliano uscendo dalla giunta conservò però la delega all’Ambiente mentre a Brigida Marra andò la delega alla Sanità, Carmela Berritto fu delegata alle Pari Opportunità, Alfonso Pisacane al Piano Viario e Rete Fognaria, Nicola Acanfora all’ex Copmes a Pasquale De Quattro al Cimitero. Soltanto che con la rimodulazione di Giunta, tutti, tra assessori e consiglieri comunali, rimisero le deleghe nelle mani del primo cittadino. Gesto simbolico e ufficioso, perché di fatto non sono mai state protocollate.

Sembra però che ai consiglieri comunali le deleghe non siano mai state neanche distribuite ufficialmente, se è vero poi che De Quattro “non sapeva” la sua posizione, è vero anche, ufficialità o meno, che alcuni consiglieri hanno continuato seguire la loro tematica. Nell’ultimo consiglio comunale infatti ad un’interrogazione sul tema ambiente rispose Daniela Ugliano, mentre Alfonso Pisacane tiene incontri sul Piano Viario come consigliere delegato. A questo punto è facile chiedersi: quale consigliere comunale è ufficialmente delegato dal sindaco? Le deleghe sono state mai realmente concesse? Esistono mica atti ufficiali firmati da consiglieri che di fatto non hanno mai ricevuto la delega?

Adriano Falanga