Pagani. Operazione “Criniera”, Gambino: “Sono sereno”

“Sono sereno, in primo grado sono stato assolto dal 90% delle accuse perché il fatto non sussiste e sono certo che alla fine la verità verrà fuori”. Così il Consigliere regionale di FdI ed ex sindaco di Pagani, Alberico Gambino, ha esordito durante la conferenza stampa convocata che in mattinata ha tenuto insieme ai suoi due legali, il professor Alessandro Diddi e l’avvocato Giovanni Annunziata. Un incontro con i giornalisti convocato, dopo l’operazione “Criniera”, la nuova inchiesta sul presunto intreccio tra politica e camorra a Pagani, che anche stavolta lo vede tra gli indagati. “Sono un uomo pubblico ed era doveroso, a mio avviso, fare una conferenza per mostrare la serenità di chi è consapevole di non aver fatto niente di illecito e per esprimere fiducia nei confronti della magistratura”. Gambino ha a più riprese chiarito di non sentirsi “preso di mira”. “Ho rispetto in tutte le istituzioni –ha dichiarato-, fa bene la procura a indagare. Dalla mia ho la consapevolezza che per come è fatto il sistema alla fine la verità verrà fuori”.

A chi gli ha chiesto di rapporti con esponenti malavitosi ha risposto che all’atto della prima inchiesta Linea d’ombra “c’era solo una telefonata con Michele Petrosino D’Auria, che era dipendente del Consorzio di Bacino”.

L’ex sindaco di Pagani ha anche ribadito che scenderà in campo alle prossime elezioni regionali e che non ha intenzione di uscire di scena. “Sono sceso in campo spronato dai miei avvocati e dalla mia famiglia –ha precisato-. Parto da una sentenza di assoluzione e rappresento 28 mila miei conterranei che hanno creduto in me e che non possono essere delusi”. Sulla discesa in campo alle prossime regionali incombe però la spada di Damocle della incandidabilità. Dopo la sentenza della Corte di Appello si attendono le decisioni della Suprema Corte. Gambino ha anche fatto riferimento al suo operato da sindaco e ha elencato alcune delle opere realizzate. “Sono orgoglioso del lavoro fatto in città –ha evidenziato-. La città aveva bisogno di elevarsi culturalmente a 360 gradi, abbiamo realizzato il Cinema-Multisala, l‘Auditorium, il Palazzetto dello Sport, nuovi parcheggi e strade. Abbiamo organizzato eventi eccezionali che servivano a promuovere la città che nulla ha da invidiare alle altre città della provincia e della regione. Poi c’è stato questo tsunami”.

Ai cronisti che gli hanno fatto notare che il Comune è stato sciolto per infiltrazioni malavitose, che le tre società create dalla sua amministrazione sono fallite e che le casse dell’Ente sono a secco, schiacciate dal peso dai debiti Gambino ha risposto: “Io non penso che la situazione debitoria sia legata al Comune di Pagani –ha concluso- la stragrande maggioranza dei Comuni si trova in difficoltà perché i trasferimenti statali si sono notevolmente ridotti negli anni. Da un lato abbiamo questa situazione economica complicata ma dall’altro abbiamo quello che è stato realizzato durante la mia amministrazione. Il cinema, l’auditorium, i parcheggi sono lì e io ritengo di aver fatto un ottimo lavoro”.