Gori. Il Consiglio di Stato: “Arretrati illegittimi”

Caso Gori. Secondo il Consiglio di Stato l’imposizione di un canone per il servizio idrico, con decorrenza retroattiva, è illegittimo. Una sentenza, che potrebbe aprire la strada alla serie di ricorsi contro le partite pregresse richieste ai cittadini con l’invio di una fattura separata.

A Scafati la battaglia è stata combattuta anche dal Co.tu.Cit. di Michele Raviotta che in queste ore sta festeggiando per la sentenza del Consiglio di Stato: “Una grande vittoria dei cittadini – afferma – Ora con grande responsabilità chiediamo di procedere autonomamente, attraverso il principio dell’autotutela, all’ annullamento delle fatture entro il 15 gennaio e di restituire i soldi a coloro
che hanno già pagato le bollette pregresse. Se Gori non ascolterà il nostro appello daremo il via alla nostra battaglia giudiziaria”. Gli importi sono stati richiesti in maniera retroattiva, applicando la delibera commissariale n. 43 del 30 giugno 2014, che autorizza l’azienda al recupero delle differenze dovute dai cittadini, a causa degli errori di calcolo effettuati dai dirigenti dell’Ato e della Gori”.

Luigi Novi