Nocera Inferiore. Ospedale. Il dirigente va in pensione ma resta in servizio, scoppia la polemica

Dirigente medico in pensione resta in servizio, in virtù della Legge Madia, e all’ospedale di Nocera Inferiore scoppiano le polemiche. Nel mirino dei sindacati finisce la delibera del 2 dicembre scorso con la quale l’Asl Salerno ha conferito l’incarico all’ex primario del reparto di ostetricia e ginecologia, in quiescenza da qualche settimana. Un incarico gratuito che, però, ha fatto insorgere le organizzazioni sindacali che non lo ritengono conforme a quanto sancito dalla circolare del 4 dicembre scorso, del Ministro Madia, che dà indicazioni precise sull’attuazione e l’interpretazione dell’articolo 6 del dl 90 del 2014. In base alla circolare risultano vietati: “Tra gli incarichi direttivi, tutti quelli che implicano la direzione di uffici e la gestione di risorse umane”.

Scende in campo Francesco Marino segretario provinciale della Cisl Medici, che invita i vertici dell’Asl a rivedere le loro scelte e a rispettare quanto sancito nella circolare del Ministro. “La circolare n. 6 del 4 dicembre –spiega Marino- è intervenuta dopo delibera dell’Asl, ma fa riferimento anche periodi precedenti, quindi va applicata anche in questo caso. L’azienda deve provvedere a nominare un dirigente pro tempore fino all’espletamento dell’articolo 18, tenendo presenti i divieti di cui alla pagina 4 della circolare che vieta espressamente che il personale in quiescenza ,che ricopra funzione di consulenza, possa avere la direzione di uffici e gestione di personale umano. Il consulente, dunque, non è assolutamente il primario di un reparto, non è autorizzato ad entrare in sala operatoria, non firma i turni di guardia e di servizio del personale medico, ostetrico o infermieristico, ma ha una mera funzione consultiva”.

Il manager dell’Asl Salerno, Antonio Squillante, dal canto suo, difende la scelta e offre una interpretazione diversa della legge. “La Legge Madia prevede che un dirigente medico in pensione, senza percepire altri emolumenti, possa svolgere la stessa attività e rimanere in servizio -ha chiarito Squillante-. Nel caso di specie il dottore Del Bene, direttore del reparto di ginecologia e ostetricia di Nocera ha fatto domanda di permanere in servizio e, vista la carenza di medici e considerata la capacità del dirigente, ho ritenuto opportuno di mantenerlo il servizio. Ricoprirà questo ruolo fino all’espletamento dell’articolo 18. Voglio ricordare che a settembre ho avviato le procedure per 75 articoli 18. Nessuno quindi svolgerà le funzioni di dirigente in eterno, tutti dovranno mettersi in competizione rispetto a un eventuale conferimento dell’articolo 18. Probabilmente quanti contestano volevano che il dirigente andasse in pensione e ambivano a ricoprire quel ruolo. Leggessero bene la legge. Il dirigente rimane nelle proprie funzioni, l’unico elemento di separazione è il fatto che non lo paghiamo e mi sembra una cosa positiva rispetto alla quale nessuno può dire nulla”.

Sulla stessa scia il direttore sanitario dell’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore, Maurizio D’Ambrosio: “Per quanto mi riguarda la legge dà una possibilità alle aziende di avvalersi di queste professionalità che sono andate in quiescenza –ha affermato-. Per l’ospedale si tratta di un’occasione gratuita e per un anno, da non perdere. Abbiamo applicato la legge”.

Tiziana Zurro