Scafati. Aliberti: “Opposizione vergognosa e dalla doppia morale”

Alla luce del decreto legislativo n. 33/2013 e della Legge 190/2012 ( Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni e disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione), il Comune di Scafati ha programmato una serie di appuntamenti realizzati con lo scopo di rendere la Casa Comunale più vicina, iniziative che renderanno più trasparenti e percepibili tutte le attività ai cittadini.

“L’incontro di questa mattina è solo il primo passo di un piano triennale ideato con lo scopo di avvicinare i cittadini alla programmazione comunale. In un clima di forte antipolitica, iniziative come questa sono fondamentali per avviare e promuovere una collaborazione tra gli stessi cittadini e le istituzioni –ha dichiarato il sindaco Pasquale Aliberti-. Per fare ciò è indispensabile che il Comune, attivandosi in questa direzione, moltiplichi ad esempio l’impegno dei dirigenti, dei dipendenti e della politica favorendo il bilancio partecipato, le consulte, le collaborazioni con le parrocchie e con le associazioni, rendendo i cittadini consapevoli che il Palazzo Comunale è “amico”. Una modalità che questa amministrazione fin dal suo primo insediamento ha cercato di trasmettere attraverso il ricevimento dei cittadini da parte del sindaco, gli incontri per la realizzazione del PUC e le riunioni con le associazioni di volontariato. L’obiettivo, da sempre, è rendere il Comune di tutti.

Il Primo Cittadino ha giudicato poi “squallidi” gli attacchi alla Di Saia da parte del Pd: “Ho trovato squallidi gli attacchi riportati dai giornali in questi giorni alla Dott.ssa Di Saia, responsabile dell’anticorruzione, non solo perché almeno a Natale e visto il lutto che ha colpito la Segretaria si poteva far silenzio ma soprattutto perché come sempre sono strumentali e inopportuni dato che arrivano da un’opposizione che ha i suoi referenti locali e provinciali indagati –ha sottolineato Aliberti-. Eppure, nonostante il loro coinvolgimento in processi per reati gravissimi mai ci siamo permessi di esprimere giudizi, in quanto garantisti e consapevoli che si è colpevoli solo con una condanna definitiva”.