Scafati. Carotenuto (Ncd): “Delusi da Aliberti, noi alternativa di centrodestra”

“Su Pasquale Aliberti la mia opinione è nota già da tempo. Personalmente, mi sarei aspettato che la maturità politica acquisita dal primo cittadino si tramutasse in una partecipazione collegiale della gestione amministrativa. Così non era e così non è”. Esordisce così Antonio Carotenuto, neo portavoce del Nuovo Centro Destra di Scafati.

Carotenuto ha portato con se anche il fedele Alfonso Fantasia, oltre al giovane Giovanni Pagano, tutti con una parentesi in Fratelli D’Italia. L’attenzione sulla nuova compagine è alta. Non ci sono ancora adesioni ufficiali, ma sembrerebbe che l’Ncd stia raccogliendo i delusi alibertiani, ex consiglieri comunali e professionisti. Per fare qualche nome, Luigi Giugliano e Raffaele Lupo.

Si vocifera anche di Espedito De Marino. Dove andrà a collocarsi l’Ncd nel panorama locale? “Seguiremo le indicazioni dei vertici del partito, mentre, per quanto concerne i rapporti con l’attuale amministrazione, questi saranno valutati di volta in volta dal direttivo locale e dal partito nella sua complessità; fermo restando che attualmente siamo alquanto delusi” spiega il portavoce.

Non è escluso un dialogo con il Pd, considerata l’alleanza di Governo: “a patto e condizione che ci sia la condivisione dei programmi e la partecipazione collegiale delle decisioni”. Sul rapporto con Fdi Carotenuto chiarisce: “alcuni di noi hanno condiviso con gli amici di Fratelli d’Italia un percorso nella prospettiva di creare un’alternativa all’attuale amministrazione Aliberti; alternativa che presupponeva la partecipazione collegiale delle iniziative in simbiosi con gli attuali consiglieri. Ciò non si è verificato”.

Chi ha aderito fino ad oggi? Chiediamo. “Fare dei nomi in questo momento è scorretto. Gli amici che lo ritengono saranno ben accetti” risponde ancora l’ex consigliere alibertiano. Il presidente del Consiglio comunale Pasquale Coppola e Pasquale Vitiello sono considerati da tempo vicini al Ncd, Vitiello ha dalla sua anche una recente candidatura alle provinciali con il partito di Angelino Alfano.

“Non ho avuto modo di sentirli” chiosa Carotenuto. Intanto, si susseguono frenetiche le riunioni. Il potenziale dei moderati a Scafati è piuttosto alto, del resto alle elezioni europee Fdi con Ncd (che non aveva ancora una locale rappresentanza) ha raccolto un brillante 12%, che di fatto sposta l’ago della bilancia del centrodestra, togliendo a Forza Italia del primo cittadino la forza di correre da sola.

“Un partito di nuova costituzione ha bisogno di un minimo di organizzazione, ad esempio, un direttivo composto da persone capaci, disponibili e, soprattutto, con la passione per la politica. Segue, poi, l’aggregazione e la progettualità. Le proposte e le iniziative verranno decise collegialmente senza prima genitura” continua Carotenuto, lasciando intendere di star già mettendo su una prima squadra nel direttivo.

Infine, una riflessione sull’attuale scenario politico: “il dibattito tra maggioranza e opposizione ha raggiunto fasi acute vergognose per chi ascolta. La politica dei panni sporchi stesi in piazza non ha mai premiato nessuno, al contrario, è sintomo della pochezza politica di chi la esercita. Da ciò ne consegue la necessità di costruire una nuova classe politica”. Aliberti nel frattempo sta a guardare. Probabilmente cerca di capire la reale consistenza del nuovo progetto centrista, e soprattutto la posizione di Coppola e Vitiello nella sua maggioranza. Al momento però i due consiglieri dissidenti hanno chiarito di non voler aderire, e di restare con il primo cittadino.

Adriano Falanga