Scafati. Il Prefetto convoca il sindaco Aliberti

Il Prefetto Gerarda Maria Pantalone convoca il sindaco Pasquale Aliberti, bisogna chiarire meglio gli eventi e definire linee d’azione. “L’agro vive una situazione di disagio – spiega il primo cittadino – siamo vicini al confine con il napoletano, abbiamo oggettivamente bisogno di più uomini e mezzi” e ritorna a chiedere con forza l’elevazione della locale tenenza in Comando Compagnia dei carabinieri. Si stringe intanto il cerchio sui due uomini che sabato hanno tentato di entrare nella villa del sindaco.

 

C’è relazione tra il tentativo di furto e il messaggio telefonico a scopo intimidatorio ricevuti dal primo cittadino Pasquale Aliberti? E’ su questo che i carabinieri guidati dal tenente Saverio Cappelluti dovranno far luce, oltre naturalmente a individuare i responsabili. Intanto, emergono i primi particolari su quanto accaduto sabato sera. Complice l’assenza del primo cittadino, almeno due uomini avrebbero tentato di entrare nella villetta di via Aquino per fare razzia di tutto ciò che era asportabile e di valore. Sapevano che Aliberti era fuori Scafati a quanto pare e con il primo buio avrebbero forzato una finestra sul lato interno, che affaccia sulle campagne circostanti. Fortunatamente il sofisticato sistema di allarme ha fatto però il suo dovere, ed ha inviato un sms sul cellulare del sindaco, a Gubbio con tutta la famiglia. Aliberti, allarmato da quanto stava accadendo, avrebbe chiamato il comandante Alfredo D’Ambruoso pregandolo di accertarsi della situazione. Cosicché una pattuglia di caschi bianchi si sarebbe recata sul posto senza però riuscire a bloccare i due uomini che sono scappati per le campagne. I vigili hanno anche esploso un colpo di pistola.

 

Furto sventato, resta però alta la tensione, anche perché all’atto delinquenziale si aggiunge quel messaggio sul cellulare del primo cittadino. E’ un numero visibile, probabilmente una scheda comprata apposta per l’occasione. Il testo è forte, minaccioso e fa riferimento al titolo del libro che Aliberti presenterà venerdi sera presso l’aula consiliare. Gli inquirenti però indagano a 360°, appena una settimana fa una lettera con minacce di morte fu recapitata all’indirizzo dei vigili urbani, settore commercio guidato dal tenente Ferdinando Raiola e dall’agente Caterina Monfrecola. Quest’ultima pochi mesi fa riuscì a sventare un tentativo di scippo all’interno dell’area mercatale, finendo anche ferita. Raiola e la sua squadra sono molti attivi nel portare e conservare la legalità e il rispetto delle regole nell’area mercatale e nella lotta agli abusivi. Probabilmente è da quest’area che sarebbe partita la lettera minatoria. Qualcuno forse si sarà sentito “i piedi calpestati”. Ad ogni modo l’attività dei caschi bianchi va avanti, dal comando di via Melchiade fanno sapere : “non ci fermeranno, continueremo a fare il nostro dovere”. Intanto il Prefetto Gerarda Maria Pantalone presto incontrerà Aliberti per chiarire meglio gli eventi e definire strategie d’azione. Non si escludono clamorosi sviluppi nelle indagini nei prossimi giorni.

Adriano Falanga