Scafati. Sms al sindaco, le opposizioni: “​I problemi sono altri. ​Paghiamo la Tari più alta della provincia”

L’ammissione di “colpevolezza” di Luigi Giugliano e la diffusione del testo del messaggio inviato al sindaco Pasquale Aliberti ha ridimensionato l’accaduto. Certo non lo cancella, resta la gravità dell’ingiuria, ma a quanto pare si tratta di una questione tra conoscenti ed ex collaboratori politici.

Fanno eco però le parole di Gennaro Avagnano, che ha fornito una visione tutta sua dell’accaduto, esprimendo pure la solidarietà a Giugliano. “L’ex Consigliere non è né persona da cui preoccuparsi né poteva mai fare nulla a chicchessia, lo conosciamo tutti ed è nota la sua scherzosità, il suo sarcasmo – spiega il grillino – Si monta un caso per vittimismo, per opera di distrazione da ben altri problemi o perché il testo dell’sms era comodo per pubblicizzare la prossima presentazione di un libro? Solidarietà a Luigi Giugliano vittima di strumentalizzazione”.

Ad Avagnano si aggiunge la replica di Margherita Rinaldi, segretaria Pd, che replica alle accuse della maggioranza di alimentare un clima di scontro violento: “La città non e’ distratta. Si sta cercando di distrarla con “argomenti” lontani dai bisogni reali della gente, con “casi” artatamente creati per riempire i giornali ma che non danno risposte alle richieste dei cittadini. L’Amministrazione ancora oggi è impegnata a puntare il dito contro la nostra marcia piuttosto che risolvere i mille problemi che ha questa città a cominciare dai tributi”.

Argomento spinoso questo, in questi giorni sta infatti arrivando a casa degli scafatesi la Tari, imposta sui rifiuti. Un vero salasso che andrà a “succhiare” la tredicesima degli scafatesi. Da queste parti la Tari è la più alta della provincia di Salerno, più del capoluogo, ma anche di città come Napoli o Milano. Difficile trovare una città dove si paga di più, un triste record negativo. Continua la Rinaldi: “Sulla Tari e’ comodo giustificare l’aumento abnorme delle tariffe con i tagli del Governo centrale ma non si dice che a Scafati si paga più perché vengono fatti pagare ai cittadini voci di spesa che non dovrebbero essere i cittadini a pagare come i 250mila euro di interessi passivi per ritardato pagamento della fatture all’Acse di cui l’Amministrazione dovrebbe dare conto, i 700mila euro di aggio alla Geset, non si scomputano correttamente dai costi del servizio i proventi della raccolta differenziata. Lo abbiamo denunciato a gran voce in Consiglio Comunale abbiamo denunciato che si stava mettendo le mani nelle tasche dei cittadini più del dovuto ma, come sempre i nostri rilievi, pur gravi e pur nell’interesse dei cittadini, sono rimasti inascoltati – poi la conclusione – abbiamo investito la Corte dei Conti su questo argomento perché e’ l’unico modo che abbiamo per difendere gli interessi dei cittadini”.

Sulla stessa scia anche Francesco Carotenuto di Scafati Arancione: “mentre noi indaghiamo su sms, lettere di Natale e piagnistei vari, i nostri concittadini stanno cominciando a ricevere gli avvisi di pagamento della Tari. Sono due giorni che mi contattano in privato alcuni cittadini e mi chiedono spiegazioni sulla Tari. L’ultimo ieri, 4 componenti per 110 mq ha ricevuto 1200 euro. Siamo ai limiti dell assurdo. Per quale servizio poi? Che fine fanno i proventi della differenziata? In un paese civile servirebbero ad abbassare il tributo ed incentivare i virtuosi, invece a noi pare che ci siano parecchie zone d’ombra, tant’è che abbiamo protocollato la richiesta all’Acse e agli assessori per avere risposte chiare”.

Adriano Falanga