Pagani. Assalto al portavalori in pieno centro, preso Laierno

Dopo due mesi di indagini e di ricerche serrate è finito nella rete dei carabinieri il presunto autore dell’assalto al furgone portavalori messo a segno in pieno centro cittadino, a Pagani, il 28 novembre dello scorso anno.

Nella tarda mattinata di ieri, i carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, guidati dal maggiore Enrico Calandro, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di Enrico Laierno, 51enne paganese, già noto alle forze dell’ordine. A quanto pare, vistosi ormai braccato dai militari, il pregiudicato si sarebbe costituito presentandosi presso il Reparto Territoriale dei carabinieri di Nocera Inferiore, insieme al suo legale, l’avvocato Rino Carrara. I dettagli dell’operazione saranno resi noti, questa mattina, nel corso della conferenza stampa, in programma alle ore 10, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno.

Secondo gli investigatori a seminare il panico al corso Ettore Padovano, la mattina del 28 novembre, sarebbe stato proprio il pregiudicato paganese. Il rapinatore entrò in azione intorno alle 11, lungo il corso principale della città a pochi passi dall’ufficio postale, già scenario della sanguinosa rapina durante la quale, il 6 giugno del 2008, perse la vita il tenente Marco Pittoni, comandante della tenenza di Pagani, medaglia d’oro al valore militare.

Le guardie giurate dopo aver parcheggiato il portavalori dinanzi alle poste, si stavano dirigendo in via Trotta, stradina che corre al lato della villa comunale, per consegnare i plichi, contenenti 80 mila euro, alla banca Monte dei Paschi di Siena. Il bandito avrebbe aperto il fuoco scatenando la reazione delle guardie giurate. Far West in pieno centro, a pochi passi dalla scuola elementare Manzoni, che quel giorno aveva anticipato la fine delle lezioni alle 11 per un’assemblea. Tre ignari cittadini rimasero feriti. Ad avere la peggio Enrico Malet, 38 anni, figlio del titolare di una gioielleria di corso Ettore Padovano, che fu raggiunto al viso da un proiettile. Furono colpite anche due donne, Rosa Apicella, cassiera di un supermercato, ferita a una gamba, e Soccorsa Avino, che stava facendo la spesa, raggiunta dai colpi alla mano e a un braccio. Il malvivente fece subito perdere le proprie tracce, ma i carabinieri poche ore dopo avevano già le idee chiare sull’autore del colpo, che solo per fortuna non finì in tragedia.

Dopo l’assalto, la città di Pagani fu letteralmente cinta d’assedio. Il giorno dopo la tentata rapina circa 250 Carabinieri misero a segno controlli e perquisizioni a tappeto nei quartieri Lamia e Barbazzano. Anche il Mercato ortofrutticolo Pagani-Nocera fu messo a ferro e fuoco dai carabinieri che passarono al setaccio ogni angolo della struttura di via Mangioni. Sul posto anche i vigili del fuoco intervenuti, a quanto, chiamati ad aprire alcuni mini stand chiusi. Controlli che non si sono mai fermati. La settimana scorsa, un nuovo blitz era scattato tra via Farina e Piazza Cirio.

L’assalto al portavalori generò grande sconcerto in città. La domenica successiva alla tentata rapina, il sindaco Salvatore Bottone e gli altri primi cittadini dell’Agro nocerino sfilarono insieme ai cittadini per le strade del centro cittadino per invocare maggiore sicurezza e un potenziamento delle forze dell’ordine. Fu convocata dall’allora prefetto Gerarda Maria Pantalone anche una riunione straordinaria del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.

Ieri il cerchio si è stretto intorno a Laierno, che secondo le indiscrezioni trapelate, avrebbe trascorso questi due mesi, in zona senza mai allontanarsi dal territorio salernitano.