Operazione “Criniera”, interrogatorio di garanzia per Michele Petrosino D’Auria

Operazione “Criniera”: oggi Michele Petrosino D’Auria sarà interrogato dai pm dell’Antimafia Vincenzo Montemurro e Rosa Volpe. Il figlio del boss Gioacchino è stato bloccato lunedì dai carabinieri al casello autostradale di Angri. Michele Petrosino D’Auria era sfuggito alla cattura il 19 dicembre scorso, quando
era scattato il blitz anticamorra a Pagani.

A 17 giorni di distanza dal l’operazione il 36enne è stato bloccato ad Angri. Michele Petrosino D’Auria si è consegnato spontaneamente ai militari presso l’uscita autostradale e dagli accertamenti svolti sul posto, è stata riscontrata la sua reale intenzione di costituirsi. Sono 53 le persone indagate nell’inchiesta “Criniera”. Tra gli indagati anche esponenti politici paganesi: l’ex sindaco e consigliere regionale Alberico Gambino, il consigliere comunale
Massimo D’Onofrio (destinatario della misura dell’obbligo di firma), i fratelli Aldo e Renato Cascone, rispettivamente ex assessore ed ex consigliere comunale dell’amministrazione Gambino, Giovanni Pandolfi Elettrico, ex presidente della
Multiservice.

Le indagini erano state avviate nel 2009 e costituiscono un ulteriore sviluppo di mirate investigazioni svolte nei confronti del clan camorristico “Fezza-Petrosino-D’Auria”, già duramente colpito a seguito delle 39 misure cautelati emesse, il 16 maggio scorso, nell’ambito dell’operazione “Taurania Revenge”.Oggi per il figlio del boss l’interrogatorio di garanzia. Suo fratello Antonio, in carcere con le stesse accuse, si era avvalso della facoltà di non rispondere.