Pagani. Michele Petrosino D’Auria si difende: “Non sono un camorrista”

Si difende Michele Petrosino D’Auria. Interrogatorio di garanzia ieri per il 36enne paganese coinvolto nell’perazione Criniera.

“Non sono un camorrista” avrebbe affermato Michele Petrosino D’Auria, ex responsabile del cantiere del Consorzio di Bacino Salerno 1 di Pagani, che era sfuggito alla cattura e si era reso irreperibile per 19 giorni prima di essere bloccato dai carabinieri al casello autostradale di Angri.

Il figlio del boss Gioacchino “spara spara” avrebbe chiarito che i suoi rapporti con i politici di Pagani erano solo istituzionali.