Scafati. Querela Cucurachi, le reazioni della maggioranza

Pronta la controquerela della maggioranza verso il consigliere dei Democratici Marco Cucurachi e sua moglie Rosa Cosenza, che hanno trascinato in tribunale ben 14 tra consiglieri e dirigenti comunali. Tutto nasce quando un account Facebook a nome Marta Attruia pubblica documenti segreti inerenti le indagini per l’accertamento di un presunto abuso edilizio commesso dalla signora Cosenza. Sono atti relativi ad una indagine in corso, coperti da segreto e di cui è vietata la pubblicazione. L’account Marta Attruia, poi prontamente cancellato, sulla foto appena postata “tagga” alcuni esponenti di maggioranza, o meglio fa si che il documento finisca pubblicato anche sulle loro pagine personali.

I reati contestati dall’avvocato Cucurachi vanno dalla calunnia alla diffamazione, violazione pubblica di custodia di cose, rivelazione di segreti inerenti un procedimento penale, ingiuria, pubblicazione di atti di procedimento penale. I denunciati sono il primo cittadino Pasquale Aliberti, Marta Attruia (o chi per essa ne gestisce il profilo Facebook), l’assessore Diego Chirico, i consiglieri: Brigida Marra, Michele Raviotta, Domenico Casciello e il figlio Michele. Querelati anche i responsabili dell’ufficio Tecnico e del comando di Polizia Municipale assieme ai capigruppo di maggioranza, i consiglieri Francesco Vitiello, Nicola Acanfora, Teresa Formisano, Bruno Pagano, Alfonso Carotenuto e Alfonso Pisacane.

“Avevo invitato il consigliere Cucurachi, a seguito delle precedenti dichiarazioni sull’argomento rese nei mesi precedenti, all’astenersi dal continuare ad avere questo tipo di atteggiamento nei confronti di questa parte politica, attesa l’infondatezza dei fatti contestati nonché al contrario, il suo non corretto comportamento tenuto in più occasioni nei confronti dello stesso sindaco e di alcuni esponenti della maggioranza tra cui la sottoscritta – così Brigida Marra – Visto che è rimasto sordo rispetto a tale invito, siamo costretti purtroppo a controdedurre alle sue infondate accuse e non permetteremo che diventino motivo di opposizione in assenza di argomenti seri fino ad oggi non prodotti dallo stesso consigliere. Mai nessun esponente di questa maggioranza ha acquisito, pubblicato e/o diffamato il consigliere Cucurachi in merito agli abusi edilizi contestati a sua moglie dalla Procura di Nocera, come da lui stesso affermato ed inerente alla propria abitazione. E’ incredibile l’atteggiamento di doppia morale assunto dal consigliere Cucurachi, appartenente a quella stessa parte politica che, ha fatto delle abitazioni del sindaco Aliberti e dei suoi genitori “cavallo di battaglia” durante tutta la campagna elettorale. Provo anche a comprendere la sua rabbia nella qualità di consigliere e di coordinatore del Pd dal momento che certo non si aspettava di finire sui giornali per abuso edilizio (sembrerebbe anche piuttosto grave!) dopo che avevano condotto appunto per mesi una campagna elettorale avente ad oggetto il “metro e mezzo” di abuso riscontrato presso l’abitazione del Primo Cittadino. Siamo costretti a questo punto, nostro malgrado a presentare apposita controquerela rispetto agli infondati fatti contestatici. E’ sorprendente, si ribadisce, la doppia morale dimostrata che, credo rappresenti un argomento troppo complesso ed incomprensibile per chi, è abituato ad agire in un certo modo e proprio non riesce a digerire il fatto che la ruota, purtroppo, questa volta ha girato dalla sua parte. La nostra maggioranza non ha bisogno di ricorrere alla contestazione di fatti personali per esercitare attività politiche, preferiamo infatti, confrontarci sugli argomenti seri nell’interesse della Città, sui quali fino ad oggi non abbiamo ancora avuto il piacere di sentire l’opposizione del consigliere Cucurachi.In merito, infine, al comportamento assunto nei miei personali confronti, anche al di fuori della sede comunale ed in presenza di colleghi pronti a testimoniare e rispetto ai quali mi sono sino ad oggi astenuta dal presentare querela, valuterò a questo punto, eventuali azioni considerato che, il consigliere Cucurachi ha confermato di non meritare assolutamente alcuna mia comprensione”.

Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere Mimmo Casciello: “Non si comprende tra l’altro per quali oscure ragioni nello stesso provvedimento viene coinvolto anche mio figlio Michele che, non ricopre nessun ruolo istituzionale. Non riesco a credere che per colpire me sono addirittura arrivati a querelare mio figlio: un comportamento ignobile e privo di qualsiasi giustificazione reale”. L’abuso contestato alla signora Cosenza è stato di aver cambiato la destinazione d’uso di un locale commerciale in privata abitazione.

Adriano Falanga