Scafati. Tari, dopo la batosta un calo del 14%

Buone nuove per gli scafatesi, in particolare per i nuclei familiari numerosi alle prese con la Tari 2015, l’imposta sui rifiuti che ha sostituito la Tarsu e che da queste parti è stata la più alta di tutta la provincia di Salerno. A differenza della vecchia imposta, la Tari è stata pensata dal Governo centrale come la somma di due parametri variabili secondo i metri quadri dell’abitazione e secondo componenti del nucleo familiare.

L’importo totale deve coprire per intero il costo totale del servizio rifiuti, che nel 2014, secondo le stime dell’Acse (la municipalizzata che si occupa della raccolta) è stato di 11,5 milioni di euro. Molti, considerato che in comuni simili come Cava de’ Tirreni e Nocera Inferiore si spende di meno. Tante le polemiche, in alcune famiglie si è andati anche oltre i mille euro mentre le famiglie con tre o meno componenti hanno visto un calo della bolletta rispetto agli anni precedenti.

Come già preannunciato qualche settimana fa, il Sindaco Pasquale Aliberti e l’Assessore al Bilancio e Fiscalità, l’avvocato Diego Chirico, confermano che per il 2015 la Tari vedrà un drastico calo a favore delle famiglie numerose, nella misura del 14%.

Così il primo cittadino: “Dopo l’opera di risanamento messa in campo da questa Amministrazione, nonostante i tagli ai trasferimenti attuati da questo Governo nazionale, riusciamo, non soltanto a garantire i servizi, ma anche a trovare soluzioni per diminuire la pressione fiscale rispetto alla quale non abbiamo nessuna responsabilità. In merito alla Tari, l’obiettivo è quello di abbassare il tributo sulle famiglie numerose che più di tutti hanno visto aumentare le bollette a causa di una diversa modalità di calcolo imposta dal Governo.”

L’Assessore al Bilancio, Diego Chirico: “Finalmente nel 2015, così come promesso, riusciremo a garantire una pressione fiscale meno elevata – poi spiega i motivi – L’Acse ha deliberato un rendiconto 2014 relativo al costo del servizio di smaltimento rifiuti con una diminuzione del 14 % rispetto al preventivato, garantendo per il 2015 bollette meno salate per le nostre famiglie. Il nuovo sistema di calcolo, certamente più equo, con la diminuzione prevista per il prossimo anno permetterà anche alle famiglie con nucleo di componenti da tre in su di beneficiare di un corposo risparmio sulle bollette dei rifiuti”. Chirico lancia l’appello: “Dico di tenere alta la guardia sulla raccolta differenziata, sulla quale la cittadinanza deve contribuire attivamente, e continuare il lavoro messo in campo assieme alla Geset rivolto all’aumento della platea contributiva, attraverso l’individuazione di quella parte di evasori che ci ha permesso di incassare nel corso del 2014 circa 3 milioni di Euro”.

Sarà pubblicato nei prossimi giorni il bando per l’installazione degli eco box, su cui ci sono ventimila euro di incentivi per la differenziata, come da regolamento della Iuc.

E’ il consigliere delegato all’Ambiente, Daniela Ugliano a spiegare di cosa si tratta: “Sono cinque contenitori adibiti alla raccolta di plastica e alluminio in cambio di punti che faranno accedere a sconti presso esercizi commerciali convenzionati. Più differenzi, più accumuli punti”.

In forte ritardo però è il bonus per le famiglie numerose, sempre di ventimila euro, approvato in consiglio comunale l’8 ottobre su emendamento del civico Michele Raviotta. La Tari è già arrivata da tempo nelle case degli scafatesi, ma le linee guida per l’attuazione del bonus ancora non sono state approntate e manca un regolamento che disciplini i requisiti e la modalità di accesso al bonus, che del resto è poca cosa. “Ci stiamo lavorando” la replica dell’assessore Chirico.

Adriano Falanga