Riordino sanità campana. Cicia (Ipasvi): “Sì ai presìdi territoriali ma Caldoro convochi il Collegio degli Infermieri”

“La nascita dei presìdi territoriali e la riorganizzazione dell’assistenza sanitaria in Campania, così come immaginata dal presidente della Regione Campania, vanno nella giusta direzione. Ma non apprezziamo il fatto che, su un terreno dove gli infermieri rappresentano in tutta Italia un elemento importante, se non decisivo, si decida senza nemmeno consultarci”.
E’ il commento amaro del presidente dell’Ipasvi-Collegio degli Infermieri di Salerno, Cosimo Cicia, in merito alla notiza della creazione di 250 unità complesse per le cure primarie.

“Abbiamo appreso dalla stampa, aggiunge Cicia, la notizia di un importate processo di trasformazione dell’assistenza in Campania. Eppure, sulla scrivania del Governatore giace da mesi una nostra richiesta di incontro proprio per avanzare nostre proposte in merito e a favore dei cittadini. Ricordiamo al Governatore che gli infermieri – 450mila in Italia, 36mila in Campania – insieme ad altre professioni sanitarie, rappresentano un pezzo non residuale e per niente marginale dell’assistenza,ma una parte importante come lo sono i medici. Auspichiamo che, dopo l’ennesimo tentativo di tenerci ai margini della discussione sul riordino della sanità campana, il presidente Caldoro ci convochi al pari di altre professioni”.