Pagani. Assalto al portavalori, Laierno resta in carcere

Enrico Laierno resta in carcere. Respinta dal Tribunale del Riesame di Salerno l’istanza di scarcerazione presentata dal legale del 51enne paganese, ritenuto responsabile dell’assalto al portavalori del 28 novembre scorso, al corso Ettore Padovano.
Laierno, irreperibile per due mesi, ormai braccato dai carabinieri, si era costituito lo scorso 30 gennaio. Il 51enne paganese è accusato di tentata rapina, del tentato omicidio e porto abusivo di armi, con l’aggravante del metodo mafioso.

Il rapinatore entrò in azione intorno alle 11, lungo il corso principale della città a pochi passi dall’ufficio postale, già scenario della sanguinosa rapina durante la quale, il 6 giugno del 2008, perse la vita il tenente Marco Pittoni, comandante della tenenza di Pagani, medaglia d’oro al valore militare. Le guardie giurate dopo aver parcheggiato il portavalori dinanzi alle poste, si stavano dirigendo in via Trotta, stradina che corre al lato della villa comunale, per consegnare i plichi, contenenti 80 mila euro, alla banca Monte dei Paschi di Siena.

Il bandito avrebbe aperto il fuoco scatenando la reazione delle guardie giurate. Far West in pieno centro, a pochi passi dalla scuola elementare Manzoni, che quel giorno aveva anticipato la fine delle lezioni alle 11 per un’assemblea.

Tre ignari cittadini rimasero feriti. Il malvivente fece subito perdere le proprie tracce, ma i carabinieri poche ore dopo avevano già le idee chiare sull’autore dell’assalto, che solo per fortuna non finì in tragedia.
A disposizione degli inquirenti anche le immagini choc di alcune telecamere di videosorveglianza che mostrano il rapinatore col volto coperto da una casco che spara tra la folla.