Rifiuti: Sentenza Storica del Tribunale di Napoli a favore del Comune di Atena Lucana contro Commissariato Governo Emergenza Rifiuti Campania.

Una sentenza “storica”, in tema rifiuti, è stata emessa nei giorni scorsi dal Tribunale di Napoli a favore del Comune di Atena Lucana contro il Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti.

Rappresentato dall’avvocato Nicola Senatore, il piccolo comune del Vallo di Diano di tremila abitanti, che eccelle dal 2000 nella raccolta differenziata ,con un costante 90% di percentuale, ed è stato testimonial in Italia e all’estero per Legambiente, non solo sconfigge il potente Commissariato di Governo, ma crea soprattutto un importante precedente giuridico per chi ha regolarmente effettuato la raccolta differenziata in Campania ed ha in proprio smaltito frazione organica.

La sentenza del Giudice Alessandro Pepe, della X Sezione Civile del Tribunale di Napoli condanna il Commissariato di Governo a pagare al Comune di Atena Lucana 19mila 828,92 euro più gli interessi (per un totale di circa 25mila euro), relativi alla frazione organica da raccolta differenziata effettuata nel periodo tra l’1 Ottobre 2008 e il 31 dicembre 2009.

Ma non finisce qui, perché proprio in conseguenza della stessa sentenza, il comune atenese si appresta a chiedere al Consorzio di Bacino SA 3 la restituzione di ulteriori 47mila euro circa, relativi al periodo compreso tra l’1 Gennaio 2006 ed il 30 Settembre 2008.

Tutto nasce dall’articolo 3 comma 3 dell’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri 3479 del 2005, che prevede dal 1 gennaio 2006 il pagamento del contributo di 0,040 euro a KG a favore dei Comuni che abbiano sostenuto direttamente il costo del conferimento della frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata. Il risarcimento di 19mila 828,92 euro più interessi ottenuto dal Comune di Atena Lucana dal Commissariato di Governo, è relativo al periodo Ottobre 2008- Dicembre 2009.

A partire dal 1 Ottobre 2008, infatti, vari comuni tra i quali Atena Lucana hanno iniziato a chiedere direttamente al Commissariato di Governo il pagamento dei contributi loro spettanti. Contributi che invece, tra Gennaio 2006 e Settembre 2009, da quanto si evince dalla stessa sentenza del Tribunale di Napoli, sarebbero stati già riscossi dal Consorzio di Bacino SA 3, che avrebbe successivamente dovuto procedere al relativo rimborso presso i Comuni ai quali spettava di diritto. Cosa che per il comune di Atena Lucana non è mai avvenuta.

“Atena Lucana -sottolinea il vicesindaco Sergio Annunziata- non ha mai dato al Consorzio di Bacino SA 3 nessuna delega, solo il Comune di Atena è titolare e ha diritto ai contributi maturati per la raccolta differenziata. Di conseguenza ora chiederemo al Consorzio la restituzione di circa 47mila euro indebitamente acquisite”.

Secondo Annunziata la sentenza potrebbe causare un vero e proprio terremoto: “Da tanti anni che mi oppongo ai soprusi e i ladrocini perpetrati da consorzi e carrozzoni vari ai danni delle tasche dei cittadini -conferma il vicesindaco di Atena Lucana- ed oggi sono felice e soddisfatto perché unici in Italia, nonostante la ilarità di qualche personaggio pubblico su mia tale azione a tutela del mio comune, abbiamo vinto una causa la cui sentenza dimostra la giusta e legale tesi intrapresa e l’ accaparramento di somme non dovute da parte del Consorzio sa 3. Grazie a tale sentenza si apre un precedente unico in Italia a cui, ove nn scaduti i termini, anche altri comuni possono legarsi a tutela delle loro comunità e interessi”.