Scafati. Allarme esondazioni. Il Polo Scolastico in zona a rischio?

Via Oberdan è oramai tristemente nota per essere la strada “degli allagamenti”, perché attraversata dal rio Sguazzatoio. Eppure su questa strada, pochi metri più avanti della zona critica, è in costruzione il Polo Scolastico, l’opera da 9 milioni di euro che diventerà una vera e propria cittadella della cultura.

Questo tratto di strada non è interessato, fino ad oggi, da esondazioni. Secondo, però, il Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico redatto dall’Autorità di Bacino del Fiume Sarno, l’area in oggetto rientra tra le aree a “Rischio Idraulico molto Elevato Potenziale” ed è totalmente compresa nella fascia fluviale di esondazione “B Valliva”. Per poter ovviare al problema e partire con i lavori, l’amministrazione comunale si è affidata ad uno studio di compatibilità idraulico del Centro Universitario Grandi Rischi. Lo studio ha evidenziato che i volumi di piena scaturiti dall’esondazione del rio Sguazzatoio non interessano l’area del Polo Scolastico perché l’acqua a causa dei gradienti topografici (il dislivello, per intenderci) si accumula tra via Roma e piazza Garibaldi.

Nella relazione Paesaggistica del progetto addirittura si cita un monitoraggio della acque dell’Arpac effettuato nel periodo 2002-2006 che definisce il Rio Sguazzatoio come “un antico canale nato dalla necessità di creare rete di drenaggio, nel tempo, però, questa funzione è venuta meno”. Una definizione forse troppo semplicistica, considerata la foto che mostra il tratto del rio che affianca il costruendo Polo Scolastico in questi giorni di maltempo.

“Vorremmo spiegazioni su questa definizione – fa presente Gennaro Avagnano di Scafati in Movimento – Gli eventi di questi anni ci hanno insegnato che la prudenza non è mai troppa è a volte il “sorvolare” o “soprassedere” su certe cose ha comportato disastri che sembravano inimmaginabili. Vorremmo solo delle rassicurazioni che tutto si sia svolto secondo giusti criteri” conclude l’attivista.

Adriano Falanga